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I Martedì Critici – Enrico Crispolti

ENRICO CRISPOLTI

27 maggio 2014, ore 19.00

Museo MACRO, Roma

a cura di Alberto Dambruoso e Guglielmo Gigliotti

con la collaborazione di Sara De Chiara, Maria Elisa Giorgi, Alessandra Gattuso, Federica Peligra e Alessandra Mazziotta

Ospite dell’ottavo appuntamento stagionale de I Martedì Critici al MACRO è Enrico Crispolti. L’incontro, che seguirà l’ormai consueta formula dell’intervista pubblica condotta da Alberto Dambruoso e Guglielmo Gigliotti, si svolgerà presso la Sala Cinema del Macro.

Nato a Roma, dove compie gli studi, Crispolti è allievo di Lionello Venturi, che con Giulio Carlo Argan, Giuseppe Marchiori e Francesco Arcangeli, è lo storico che più ha influito sulla sua formazione. Crispolti è stato docente di storia dell’arte presso Accademia di Belle Arti di Roma, dal 1966 al 1973, nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Salerno, dal 1973 al 1984, anno in cui approda all’Università di Siena come Professore Ordinario di Storia dell’Arte Contemporanea nella Facoltà di Lettere e Filosofia, e dove dal 2001 al 2007 ricopre il ruolo di Direttore della Scuola di Specializzazione in Storia dell’Arte. Crispolti ha curato in Italia e all’estero grandi mostre dedicate al Futurismo, tra cui la prima grande retrospettiva di Balla (GAM, Torino, 1963); Ricostruzione futurista dell’universo (Mole Antonelliana, Torino, 1980); Il Futurismo e la moda (PAC, Milano, 1988); Italiens Moderne. Futurismus und Rationalismus (Museum Friedericianum, Kassel; IVAM, Valencia, 1990), I grandi temi del Futurismo, 1909-1944 (Palazzo Ducale, Genova; Fondazione Mazzotta, Milano, 1997-1998), Futurismo 1909-1944 (Palazzo delle Esposizioni, Roma, 2001), e ne ha ripercorso la vicenda storica nel volume Storia e critica del Futurismo (1986).

Critico militante, Crispolti si è occupato a lungo di Informale, a cui ha dedicato numerosi studi e pubblicazioni, tra cui L’Informale. Storia e poetica (1971). Ha curato negli anni ’60 diverse edizioni delle internazionali Alternative Attuali, nel Castello Spagnolo de L’Aquila; Sei pittori italiani dagli anni Quaranta ad oggi. Burri, Cagli, Fontana, Guttuso, Moreni, Morlotti, nella Galleria Comunale d’Arte Contemporanea di Arezzo (1967, con A. Del Guercio); diverse edizioni della Biennale della ceramica, a Gubbio negli anni ’70; la X Biennale internazionale di scultura Città di Carrara. Scultura, Architettura, Città, a Carrara (1998, con L.M. Barbero). Per la Biennale di Venezia ha curato la sezione italiana, Ambiente come sociale (1976), la mostra La nuova arte sovietica. Una prospettiva non ufficiale (1977, con G.Moncada), e una parte della sezione italiana, Natura praticata, e la sezione architettonica L’immaginazione megastrutturale dal Futurismo a oggi (1978).

Crispolti è autore del catalogo generale di Baj (1973), Fontana (1974), Guttuso (1983-89) e Pajetta (2009). Ha curato inoltre numerose antologiche o retrospettive di artisti contemporanei, tra le maggiori ricordiamo quelle di: Reggiani, Cagli, Guttuso, Cascella, Afro, Fillia, Prampolini, Pannaggi, Fontana, Somaini.

Dai primi anni ’50 comincia a costituirsi a Roma l’archivio Crispolti, istituzione privata in stretta relazione con lo svolgimento dell’attivita storico-critica di Enrico Crispolti, che comprende un vastissimo materiale relativo ad artisti, critici, gruppi, movimenti, manifestazioni, esposizioni, pubblicazioni periodiche e temi dell’arte del XX e XXI secolo.

 

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I Martedì Critici – Mauro Staccioli

MAURO STACCIOLI

12 novembre 2013, ore 19.30

Museo Pecci, Milano

a cura di Alberto Dambruoso e Stefano Pezzato

con la collaborazione di Sara De Chiara

 

L’Associazione culturale I Martedì Critici e il Centro Pecci di Prato  sono lieti di annunciare l’apertura della terza stagione degli incontri al Museo Pecci di Milano, a cura di Alberto Dambruoso e Stefano Pezzato, martedì 12 novembre 2013.

Ospite dell’appuntamento inaugurale del nuovo ciclo milanese è Mauro Staccioli (Volterra, 1937).

Dopo aver conseguito il diploma all’Istituto d’Arte nel 1954, Staccioli si trasferisce in Sardegna nel 1960, dove comincia l’attività di insegnante e fonda il Gruppo di Iniziativa, insieme a giovani artisti e intellettuali sardi. Nel 1963 si trasferisce a Milano, dove continua la sua attività di docente e, dopo una breve fase di sperimentazione nella pittura e nell’incisione, trova la sua vera vocazione nella scultura. Dalla fine degli anni Sessanta, Staccioli sviluppa una idea originale di scultura, inscindibile dal luogo in cui è collocata e che con esso instaura un dialogo intimo, in grado di risignificare lo spazio in cui si inserisce e di aprirlo a nuove esperienze e percezioni. Da questa pratica nasceranno rassegne importanti, comeSculture in città (1972) e Volterra ’73, quest’ultima curata da Enrico Crispolti, in cui la scultura esce dagli spazi consueti del museo e della galleria per entrare a fare parte del tessuto urbano, del territorio, e agendo con la propria presenza in un luogo, sia fisico, sia sociale. Le sculture infatti esprimono il clima politico violento di quegli anni e rivelano l’impegno dell’artista nell’elaborazione del suo progetto artistico. Invitato alla Biennale di Venezia del 1978, Staccioli realizza un muro di cemento alto otto metri, che ostruisce la visuale e ostacola l’accesso al Padiglione Italia. Le sculture dell’artista sono caratterizzate dall’impiego di materiali comuni, come cemento, ferro, mattoni, marmo, e compongono geometrie semplici. Spesso di dimensioni monumentali, le opere di Staccioli destano nello spettatore un senso di meraviglia, come se racchiudessero lo stesso segreto contenuto nelle forme delle strutture preistoriche. Nelle sculture realizzate degli anni Ottanta e Novanta, viene maggiormente sviluppato l’aspetto legato all’equilibrio: ruote, archi, triangoli sono come apparizioni metafisiche; le opere si trovano in bilico, in una sospensione che le rende senza tempo.

Numerose sono le mostre personali di Mauro Staccioli a partire dagli anni Settanta. Fondamentale per il rapporto tra scultura e ambiente è la mostra Lettura di un ambiente tenutasi al Castello di Vigevano nel 1977; negli stessi anni espone anche nelle sale di alcune gallerie milanesi. L’attività espositiva di Staccioli è strettamente connessa ai suoi interventi in spazi pubblici:nel 1982 costruisce la grande installazione in cemento nel parco di Celle di Santomato a Pistoia; negli anni successivi, viene inviato a realizzare installazioni in Europa e in tutto il mondo. Nel 1984 tiene la sua prima mostra personale negli Stati Uniti, alla University Gallery di Amherst in Massachussetts, occasione in cui installa il grande plinto sospeso sulla sua scalinata, poi espone a La Jolla Museum of Contemporary Art di San Diego e realizza, tra il 1987 e il 1991, una serie di installazioni nel parco della Djerassi Foundation di Woodside in California. Le sue sculture, in stretta relazione con l’architettura, sono state esposte presso la Rotonda della Besana a Milano (1987), davanti al Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato (1988) e nel piazzale principale del Parco Olimpico di Seul (1988). Tra gli interventi più recenti, ricordiamo il celebre Equilibrio sospeso al Rond Point de l’Europe a Bruxelles (1998); l’installazione della scultura Quadrato dai lati curvi a Piazza del Duomo a Milano (2008); la Piramide 38° parallelo nel parco di sculture Fiumara d’Arte a Motta D’Affermo (Messina, 2010); la scultura in acciaio Roma 2011 di fronte alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna; Cerchio imperfetto nel giardino interno dell’Universitа Bocconi di Milano (2012). In anni recenti si sono susseguite diverse mostre antologiche: nel 2009 Staccioli è stato celebrato dalla grande mostra Volterra – Luoghi d’esperienza, poi nel 2011 a Catanzaro, contemporaneamente al museo MARCA e al Parco archeologico di Scolacium, e nel 2012 le gallerie Niccoli a Parma e Il Ponte a Firenze hanno organizzato una mostra sulle sculture degli anni ’70 dal titolo Mauro Staccioli – Gli anni di cemento.

Staccioli è membro associato dell’Académie Royale des Sciences, des Lettres et des Beaux-arts de Belgique e Accademico Nazionale di San Luca.

 

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I MARTEDI’ CRITICI – GREGORIO BOTTA

GREGORIO BOTTA

 7 maggio 2013, ore 20.00

Chiostro del Bramante, Roma

 a cura di Alberto Dambruoso e Guglielmo Gigliotti

con la collaborazione di Laura Lionetti e Eleonora Aliano

 

Il quarto appuntamento dei «Martedì Critici» di primavera al Chiostro del Bramante vede protagonista Gregorio Botta.

L’uso sapiente e calibrato di materie come la cera, il fuoco, l’acqua, il vetro, il piombo, il lino, iscrive Botta tra i grandi interpreti italiani di un’arte che si sostanzia di elementi essenziali e naturali. Il fine di ogni suo lavoro, che sia parietale o ambientale, che si costituisca di tracce di nerofumo su vetro o di scritte incise nella cera, da cui sgorgano flebili flussi d’acqua, o che vibri con le rifrazioni di luce sul muro, è prendere contatto con la dimensione liberata dei segni e della mente. Silenzio, stupore e predisposizione alla contemplazione sono, nelle opere di Botta, materiali tra i materiali di un’arte che ambisce ad elevare la pausa e il soffio a dimensioni persistenti della vita. «Aspiro a qualcosa che c’era e ci sarà», dichiara l’artista, che spiega: «Pratico un’arte del togliere, del poco, del meno, sperando di arrivare a un’arte del niente». In questa impresa Gregorio Botta è ispirato dalle parole di poeti, che integra sovente nelle opere, a principiare da quelle di Emily Dickinson.

Gregorio Botta è nato nel 1953 a Napoli, da dove si è trasferito a Roma, con la famiglia, nel 1960. All’Accademia di Belle Arti di Roma è stato allievo di Toti Scialoja. Ha tenuto la prima personale nel 1991 alla Galleria Il Segno, di Francesca Antonini, che gli ha dedicato successivamente altre 5 personali. Inoltre ha tenuto personali presso le gallerie Trisorio di Napoli, dello Scudo di Verona, Weber&Weber di Torino, G7 di Bologna, Spaziotemporaneo di Milano e presso la Fondazione Volume! di Roma. Nel 1997 ha esposto in una mostra con Jannis Kounellis alla galleria AAM di Roma. E’ stato invitato a esporre alla XII Quadriennale del 1996 e alla XIV Quadriennale del 2003. I Magazzini del sale a Siena nel 2009 e il Macro di Roma nel 2012 gli hanno dedicato una personale. Hanno scritto di lui, tra altri,  Achille Bonito Oliva, Ludovico Pratesi, Fabrizio D’Amico, Lea Mattarella, Marco Di Capua, Arianna Di Genova, Olga Gambari, Lorenza Trucchi, Guglielmo Gigliotti, Enrico Gallian, Giangiorgio Pasqualotto, Erri De Luca, Valerio Magrelli, Carlo Alberto Bucci, Edoardo Sassi, Patrizia Ferri, Mario De Candia, Barbara Drudi, Gabriele Simongini, Vincenzo Trione, Raffele Gavarro, Enrico Crispolti, Tersa Macrì, Fulvio Abbate e Lorenzo Canova.

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Art a part of cult(ure): intervista ad alberto dambruoso

art a part of cult(ure)

martedì critici: intervista ad alberto dambruoso

di Maria Arcidiacono

Ideatore e organizzatore dei Martedì Critici, un appuntamento tra i più interessanti nel panorama non solo romano per gli appassionati d’arte contemporanea, Alberto Dambruoso traccia con noi un bilancio di questa esperienza, giunta ormai al suo secondo anno, e ne approfitta per togliersi qualche sassolino dalla scarpa. L’iniziativa nasce nel febbraio del 2010: Dambruoso, allievo del prof. Maurizio Calvesi, è storico e critico d’arte e apre le porte del suo loft nel quartiere romano dell’Esquilino per ospitare settimanalmente un artista, invitato ad illustrare al pubblico il suo percorso artistico, a parlare liberamente dei vari temi riguardanti l’arte. Condotti dapprima con l’ausilio di Micol di Veroli, questi incontri, vista la grande affluenza di pubblico, hanno trovato nuova collocazione nel vicino Auditorium di Mecenate, splendido edificio di età imperiale, dove, assieme a nuove collaborazioni, con Marco Tonelli e con il supporto di Sara De Chiara, si sono susseguiti gli appuntamenti che hanno ormai superato le settanta unità.

I Martedì Critici a Via Carlo Bottacon Simone Pellegrini, sede di Via Carlo Botta a Colle Oppiocon Renato Mamborcon Luigi Ontanicon Joseph Kosuthcon Gilberto ZorioAuditorium di Mecenate, internoAlberto Dambruoso



Alberto, con quale spirito e con quale intento hai deciso di dar vita ai Martedì Critici?“I Martedì Critici si sono posti fin dall’inizio, quando ancora si tenevano nel mio studio-loft di via Carlo Botta a Colle Oppio, come un’alternativa ad un sistema di intendere l’arte contemporanea che mi sembrava ormai vetero-testamentario, per nulla dinamico, ma anzi chiuso a riccio in se stesso e con pochissimi spiragli di intervento.
L’idea è stata quella di fare un passo indietro e ritornare ad un approccio più vero, naturale, maggiormente coscienzioso e riguardoso dell’arte rispetto ai modelli esistenti, a mio avviso troppo mondani e chiassosi, dove tutto si fa tranne che guardare le opere. Penso a tanti vernissage dove la gente dà le spalle alle opere e nemmeno le degna di uno sguardo. L’idea in fondo è stata molto semplice: favorire l’insorgere di un dialogo che pone sullo stesso piano, senza alcuna gerarchia, critici, artisti e pubblico in un reciproco scambio di idee e di osservazioni scaturenti dai differenti punti di vista.
In un’intervista dello scorso ottobre dichiaravo che i Martedì Critici avevano colmato una lacuna. Sono in tanti a Roma ad asserire che mancava a Roma uno spazio di riflessione sull’arte contemporanea, allo stesso tempo serio e leggero, fuori dal sistema canonico dell’arte, un’opportunità per tornare al pensiero attorno all’opera.”.

Illustraci una caratteristica che differenza i Martedì Critici dagli altri talk artistici.

“Aver dato continuità ad un appuntamento che già in passato in verità a Roma esisteva. Ma soprattutto la grande differenza sta nel fatto che i Martedì Critici sono indipendenti come lo sono i curatori che li animano. Ciò significa che la scelta degli artisti l’abbiamo sempre fatta io e Marco nella massima autonomia. Anche quando da quest’anno sono entrati nell’organizzazione dell’evento Incontri Internazionali d’Arte e Cortoartecircuito.”.

Questa esperienza si è arricchita nello scorso inverno con il trasferimento temporaneo nelle città di Napoli e Milano. Come sono andati gli incontri milanesi e napoletani?

“Devo dire che sono andati molto molto bene, tanto bene che il direttore del Centro Pecci, Marco Bazzini, ci ha subito richiesto, dopo la conclusione del ciclo meneghino, di riportarli l’anno prossimo a Milano, aumentando anche il numero degli incontri, da sei dello scorso anno a dieci. Milano ha confermato la tradizione di essere una città molto ricettiva agli eventi d’arte contemporanea e abbiamo sempre avuto una bella platea durante tutti gli incontri, con punte di oltre centocinquanta persone come è accaduto ad esempio nel corso della serata con Andrea Mastrovito.
Anche Napoli da par suo ha confermato la sua tradizionale ospitalità e ci ha accolto con molto calore e tanti articoli sul “Mattino”. Non abbiamo mai ricevuto così tanta attenzione dalla carta stampata come è avvenuto a Napoli.”.

E qui giungiamo al primo motivo di perplessità: come mai all’indiscutibile successo di pubblico (talvolta anche la grande aula dell’Auditorium di Mecenate non ha avuto posti a sedere a sufficienza) non corrisponde uguale attenzione della stampa romana?

“E’ vero! A parte Gugliemo Gigliotti sul “Giornale dell’Arte” e Mario De Candia sul “Trovaroma” di “La Repubblica” che con continuità hanno recensito e dato notizia degli incontri e un piccolo trafiletto scritto da Lea Mattarella su “La Repubblica” lo scorso anno, non è uscito un articolo, una recensione, una notizia dei Martedì Critici dopo più di due anni di programmazione.
Sai, io credo sia un fatto tipico: all’inizio non ti fila nessuno perché non sei un nome nel firmamento dell’Art system, poi ad un certo punto quando tutti ne parlano, quando tutti ci vengono, quando più di 500 spettatori a volta si vedono il report della serata su internet, quando infine gli stessi artisti ne parlano con molti di questi colleghi della carta stampata, allora non puoi più far finta di ignorare un’evidenza schiacciante e quindi cominci, forse, a dare fastidio ad un establishment geloso e arroccato nei propri fortini. Sotto, ci sono le solite motivazioni di sempre: invidie, gelosie. E’ normale che molti vorrebbero essere al nostro posto. E qualcuno già si è mosso per fare cose similari. Ad un certo punto sono sbucati dal nulla tutta una serie di talk artistici come prima non era mai successo. Benvengano!! ma cambiassero almeno il giorno della settimana! (vedi I Like Tuesdays alla Deutche Bank di Milano).
D’altro canto è sempre stato così anche in passato. Le novità, la spinta al rinnovamento, hanno sempre incontrato le resistenze dello status quo. L’avanguardia ha sempre funzionato in questo modo: andando contro le ottusità e gli ingessamenti della cultura imperante.”.

Tra tentativi di imitazione e snobistica sufficienza degli addetti ai lavori, sembra davvero che serpeggi una fastidiosa invidia per questi appuntamenti. Gli ospiti dei Martedì Critici, tra i più importanti artisti viventi del panorama nostrano ed internazionale (Renato Mambor, Nunzio, Mimmo Jodice, Dino Pedriali, Arcangelo Sassolino, Adrian Paci, Luigi Ontani, Joseph Kosuth, Maurizio Mochetti, Gianfranco Baruchello, Gilberto Zorio per citarne solo alcuni) e gli eccellenti curricula dei due padroni di casa rendono il tutto insopportabile per chi naviga nella mediocrità?

”Senza alcun intento di protagonismo, abbiamo messo a disposizione del pubblico la nostra preparazione, frutto di molti anni di studi specialistici in storia dell’arte. Se c’è qualcosa che possiamo rivendicare io e Marco Tonelli è la nostra formazione rispetto a quella di tanti pseudo – colleghi, sedicenti critici e curatori (categoria quest’ultima che ha inquinato il mondo dell’arte degli ultimi quindici anni facendo perdere la credibilità di un intero sistema) che si sono improvvisati tali senza aver mai conseguito studi in merito. A differenza di questi, ex restauratori, ex galleristi, ex avvocati, ex pierre, ex, ex che oggi ricoprono perfino cariche da direttori di Museo, io e il mio collega siamo, prima di tutto, degli Storici dell’Arte e veniamo da un modo di approcciarsi all’arte che è più vicino a quello della critica militante degli anni 60-70. Non a caso io ho avuto la grande fortuna di avere come guida nel mio percorso di storico dell’arte il Prof. Calvesi, con il quale ho curato alcune mostre sugli anni Sessanta (quando ancora la moda delle mostre sugli anni Sessanta era lungi da venire) e attualmente sto redigendo con lui il nuovo catalogo generale dell’opera di Umberto Boccioni e stessa cosa dicasi del mio collega Tonelli, che si è formato con altri due importanti storici dell’arte come Giovanni Carandente e Enrico Crispolti. Con questo, intendo dire, che un tempo chi sceglieva di intraprendere la professione dello storico dell’arte, la quale poteva sfociare poi anche nella critica d’arte, si doveva confrontare con personalità di grande spessore intellettuale come i vari Argan, Vivaldi, De Marchis, Calvesi, Crispolti, Boatto, Menna, Fagiolo dell’Arco, Rubiu, Trucchi, Trini, Volpi e tanti altri ancora. Tutte persone oramai scomparse o comunque in pensione e che purtroppo non sono state più sostituite.
Ecco, credo che in questa povertà intellettuale ci voleva poco a fare qualcosa di buono. Bastava solo fare un po’ meglio e noi, almeno per quello che sentiamo dire in giro (soprattutto dagli artisti, i primi ad applaudire alla nostra iniziativa) e per quanto sono conosciuti ora I Martedì Critici in tutta Italia, sembra proprio che ci siamo riusciti.”.

La vostra è una delle iniziative di maggiore spessore per un pubblico curioso di conoscere da vicino artisti emergenti o dalla fama già consolidata, come saranno i futuri Martedì Critici?

“Ci sono diverse regioni che si stanno interessando per portare nei rispettivi capoluoghi i Martedì Critici. in particolare ci sono arrivate delle richieste dal Piemonte, dalla Sicilia, e dalla Puglia.
Proprio qualche giorno fa ci è giunta la conferma da parte dell’Assessorato alla Provincia di Bari che da metà novembre fino a Natale porteremo i Martedì Critici nel capoluogo pugliese. Il ritorno al Pecci di Milano è anche questo praticamente confermato, a partire dal prossimo gennaio 2013. Infine stiamo già programmando la prossima stagione romana e abbiamo già ricevuto l’adesione di Jan Fabre, Vedovamazzei, Gabriele Basilico e altri artisti ancora, ma dobbiamo ancora confermare la location. Vediamo se riusciamo a sensibilizzare la Sovrintendenza Comunale che recentemente ci ha imposto delle antipatiche gabelle per l’Auditorium di Mecenate che purtroppo hanno tra l’altro determinato la fuoriuscita dall’iniziativa dal prossimo settembre delle due associazioni culturali – Incontri Internazionali d’arte e CortoArteCircuito – che ci avevano sostenuto dal settembre dello scorso anno.”

 altri articoli di: Maria Arcidiacono

Alberto Dambruoso

Alberto Dambruoso e’ uno storico dell’arte, professore di Storia dell’Arte presso l’Accademia di Belle Arti di Frosinone, critico e curatore indipendente d’arte contemporanea, con base a Roma da quasi vent’anni.

Si è laureato nel 2000 in Storia dell’Arte Contemporanea alla Facolta’ di Conservazione dei Beni Culturali della Tuscia (VT) e ha ricevuto l’abilitazione all’insegnamento di Storia dell’Arte presso l’Universita’ Ca’ Foscari di Venezia nel 2007.

Specializzatosi nell’arte italiana degli anni Sessanta, con un particolare interesse verso il gruppo romano della “Scuola di Piazza del Popolo”, Dambruoso ha curato diverse mostre monografiche e collettive degli artisti che hanno dato vita a quel fervido periodo creativo per l’arte italiana del secondo Dopoguerra, in alcune occasioni insieme al Prof. Maurizio Calvesi,  ovvero colui che tra i primi scrisse delle novità linguistiche contenute nelle opere degli artisti della “Scuola” tra i quali Schifano, Festa, Angeli, Tacchi, Mambor, Lombardo, Fioroni, Ceroli, Pascali e contribuendo in seguito con saggi, testi, inviti a mostre e a Biennali di Venezia, alla loro fortuna critica. Sempre con Calvesi, Dambruoso ha curato il nuovo catalogo generale dell’opera di Umberto Boccioni edito da Allemandi nel dicembre 2016.

Agli inizi del 2010, Dambruoso ha ideato  ”I Martedi’ Critici”, serie di incontri-dibattito con cadenza settimanale con i maggiori artisti, galleristi e critici del panorama artistico nazionale ed internazionale, che si tengono in luoghi istituzionali italiani (Auditorium di Mecenate, Chiostro del Bramante, Tempietto del Bramante, Quadriennale, Accademia di Belle Arti, Museo MACRO e MAXXI a Roma, Museo Pan e Museo MADRE a Napoli, Museo Pecci a Milano) e che a settembre 2018 sono giunti all’ottavo anno di attività.

Da luglio 2015 a dicembre 2017 Dambruoso è stato direttore artistico di “BoCs Art”, divenuto nel giro di appena qualche mese di programmazione, il progetto di residenza artistica più grande d’Europa. Alla residenza cosentina hanno preso parte in due anni e mezzo di attività circa trecentotrenta artisti italiani e stranieri.

 

   

Curriculum Vitae Europass

Informazioni personali

Nome/ Cognome

Alberto Angelo Dambruoso

Indirizzo

Via Emanuele Filiberto 51 – 00185 Roma

Telefono

3397535051

E-mail

alberto.dambruoso@gmail.com; imartedicritici@gmail.com

Data di nascita

09/06/1973

Cittadinanza

Italiana

Settore professionale

Storico dell’arte, professore di Storia dell’Arte presso l’Accademia di Belle Arti di Foggia, critico e curatore indipendente d’arte contemporanea

Esperienza professionale

Date

Lavoro o posizione ricoperti

Principali attività e responsabilità

Tipo di attività o settore

Date

Lavoro o posizione ricoperti

Principali attività e responsabilità

Tipo di attività o settore

2015 – 2017

Curatore del progetto “BoCS Art – Residenza Artistica Cosenza”. Attualmente svolte 8 sessioni di Residenza, selezionati circa 330 artisti.

Curatela del progetto, selezione degli artisti, promozione dell’iniziativa sul territorio.

Attività curatoriale. Residenze artistiche.

2010 – in corso

Ideatore de I martedì critici

Ideatore e responsabile di incontri / dibattiti settimanali tra personaggi del panorama artistico nazionale e internazionale presso luoghi istituzionali.

Auditorium di Mecenate, Chiostro del Bramante, Tempietto del Bramante, Museo MACRO e MAXXI a Roma, Museo Pan a Napoli e Museo Pecci a Milano.

Date

2000 – in corso

Lavoro o posizione ricoperti

Professore, storico dell’arte, critico e curatore d’arte contemporanea

Principali attività e responsabilità

Attività culturali: mostre, eventi, convegni, seminari, conferenze.

Attività di formazione: docente di Storia dell’Arte Contemporanea

Attività editoriale: pubblicazione di articoli e testi critici per riviste di settore

Tipo di attività o settore

Accademia di Belle Arti di Foggia (2011 – 2016) e di Frosinone (2016 – in  corso)  

Data

1999 – 2000    

Lavoro o posizione ricoperti

Stage in Conservazione, Museografia, Comunicazione culturale    

Principali attività e responsabilità

Collaborazione all’organizzazione e alla realizzazione di attività ed eventi culturali promossi dalla galleria Comunale D’arte Moderna e Contemporanea; attività di ricerca bio-bibliografica e fotografica (reperimento di documentazione relativa a gallerie e Musei d’Arte Contemporanea); collaborazione alla formazione di un archivio sui Musei e le gallerie d’Arte contemporanea; progetto di studio per un nuovo allestimento delle collezioni d’arte della Galleria Comunale.

Tipo di attività o settore

Date

Lavoro o posizione ricoperti

Principali attività e responsabilità

Tipo di attività o settore

MACRO, Galleria Comunale D’arte Moderna e Contemporanea, ROMA

1997

Ricercatore

Borsa di studio, Istituto storico-artistico, Università degli Studi della Tuscia, Facoltà di Conservazione dei beni Culturali, Viterbo

Formazione e ricerca

Date

1995 – 1996

Lavoro o posizione ricoperti

Assistente curatore

Principali attività e responsabilità

Assistente del direttore del Festival dell’Arte contemporanea Incantesimi, Bomarzo(VT). Curatore generale: Prof.ssa Simonetta Lux (Università la Sapienza, Roma).

Tipo di attività o settore

Arte contemporanea

Istruzione e formazione

Date

2009 – 2012

Titolo della qualifica rilasciata

Borsa di studio Premio Balzan,

Nome e tipo d’organizzazione erogatrice dell’istruzione e formazione

Fondazione internazionale Premio Balzan

Principali materie / abilità professionali oggetto dello studio

Date

Compilazione del nuovo catalogo generale dell’opera di Umberto Boccioni

2005 – 2007

Titolo della qualifica rilasciata

Abilitazione all’insegnamento della Storia dell’Arte

Nome e tipo d’organizzazione

erogatrice dell’istruzione e

formazione

Scuola di specializzazione per l’insegnamento secondario Ssis, Università Cà Foscari – Università Cà Foscari – Venezia

Date

2000

Titolo della qualifica rilasciata

Laurea in Conservazione dei Beni Culturali

Nome e tipo d’organizzazione

erogatrice dell’istruzione e

formazione

Principali materie / abilità

professionali oggetto dello

studio

Università degli Studi della Tuscia – Viterbo

La gestione e l’organizzazione nei musei d’arte contemporanea italiani. Il caso della Galleria Comunale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma. / Conoscenza delle istituzioni culturali italiane, conservazione e restauro dei beni culturali, storia e storia dell’arte, legislazione dei beni culturali, museologia e museografia, gestione di attività culturali.

Votazione

110/110 e lode

Date

1997 – 1998

Titolo della qualifica rilasciata

Diploma di Studi Superiori Specializzati in Gestion du patrimoine francais et europeen  D.E.S.S.

Nome e tipo d’organizzazione

erogatrice dell’istruzione e

formazione

Université Paris I-Panthéon-Sorbonne, Borsa di studio Erasmus

Principali materie / abilità

professionali oggetto dello

studio

Conoscenza delle istituzioni culturali francesi ed europee, gestione e marketing di imprese culturali, studio di progetti culturali, comunicazione dell’informazione culturale, diritto della cultura.

Capacità e competenze

personali

Madrelingua(e)

Italiano

Altra(e) lingua(e)

Inglese,  Spagnolo

Autovalutazione

Comprensione

Parlato

Scritto

Livello europeo (*)

Ascolto

Lettura

Interazione orale

Produzione orale

Inglese

B2

C1

B1

B1

B1

Spagnolo

B1

B2

B1

B1

B1

(*) Quadro comune europeo di riferimento per le lingue

Patente

Patente B

Ulteriori informazioni

Eventi realizzati

Specializzatosi nell’arte italiana degli anni Sessanta, con un particolare interesse verso il gruppo romano della “Scuola di Piazza del Popolo”, ha curato diverse mostre monografiche e collettive degli artisti che hanno dato vita a quel fervido periodo creativo per l’arte italiana del secondo Dopoguerra; collaborando, in alcune occasioni, con il Prof. Maurizio Calvesi, che tra i primi scrisse sulle novità linguistiche contenute nelle opere degli artisti della “Scuola” tra i quali Schifano, Festa, Angeli, Tacchi, Lombardo, Fioroni, Ceroli, Pascali e contribuendo in seguito con saggi, testi, inviti a mostre e a Biennali di Venezia, alla loro fortuna critica.

Mostra Fiorella, Mafille, Marsiglia, Simeoni. Quattro appunti su un viaggio a Cosenza, 16 marzo – 27 aprile 2016, Galleria Intragallery, Napoli. Curatore

Lecture Texas influences. Alberto Burri and artistic avant-gardes in America and Italy, UTSA Downtown Campus, Sant’Antonio – Texas, 29 febbraio 2016. Relatore

Mostra I Martedì Critici in mostra. ANNI ’90/Zero. Narrazioni, alterazioni, contaminazioni: dentro e oltre il reale, 16 febbraio – 4 marzo 2016, Gallery of Art at Temple University, Roma. Co-curatore

Mostra Fragili eroi. Storia di una collezione, 11 febbraio – 10 aprile 2016, Museo Carlo Bilotti, Roma. Curatore

Intervista su Rai Radio 2 in occasione di ArteFiera, 29 gennaio – 1 febbraio 2016, Bologna

Mostra I Martedì Critici in mostra. ANNI ‘80/’90. Oggetti, processi, relazioni: l’incantesimo quotidiano, 26 gennaio – 12 febbraio 2016, Gallery of Art at Temple University, Roma. Co-curatore

Mostra I Martedì Critici in mostra. ANNI ’70-’80. Tra spazio, forma e materia: il ritorno al corpo dell’arte, 10 novembre – 5 dicembre 2015, Gallery of Art at Temple University, Roma. Co-curatore

Mostra Giuseppe Gallo. Una notte ho provato a uccidere un sogno. Da allora non mi sono più svegliato, 29 ottobre 2015 – 7 gennaio 2016, Castello Svevo – Normanno, Cosenza. Curatore

Mostra I Martedì Critici in mostra. ANNI ’60 e ’70. Al di là dell’arte e dentro la vita, 7 ottobre – 5 novembre 2015, Gallery of Art at Temple University, Roma. Co-curatore

Presentazione Martedì Critici 2010-2015. La parola all’arte (Maretti Editore, 2015), Museo Macro, Roma, 9 giugno

Convegno Gli stati generali della critica d’arte, Isola di San Servolo, Venezia, 8 maggio 2015. Organizzatore e Relatore

Presentazione Martedì Critici 2010-2015. La parola all’arte (Maretti Editore, 2015), Isola di San Servolo, Venezia, 8 maggio 2015

Convegno Giornata di studio in memoria di Burri nel centenario della nascita, Università degli studi La Sapienza”, Roma, 20 marzo 2015. Relatore

Lecture From the loft to the Museum, Cornell University, Roma, 9 marzo 2015. Relatore unico

Ciclo di incontri I Martedì Critici – Audiotorium di Mecenate, Chiostro del Bramante, Museo MACRO, Museo MAXXI, Roma, 2011, 2012, 2013, 2014, 2015; Museo Pecci Milano, 2011, 2012, 2013, 2014, Pan di Napoli, 2012, Museo MADRE Napoli 2015. Curatore e conduttore

Mostra Imeningma di Maurizio Donzelli, 26 maggio – 2 agosto 2014, Galleria Giacomo Guidi, Roma. Curatore

Conferenza nell’ambito della presentazione del libro Le celle 1983 – 2013 di Vittorio Messina, Museo MACRO, Roma, 18 febbraio 2014

Conferenza Boccioni e il Futurismo, Museo Ciac (distaccamento Chiesa dell’Annunziata), Foligno, 18 marzo 2013

Mostra Nelle terre di Piero. Omaggio a Manzoni, Palazzo Barbò, Torre Pallavicina (BG), 20 giugno – 23 luglio 2012 (artisti in mostra: Piero Manzoni, Bertozzi & Casoni, Pietro Ruffo, Perino & Vele, Stanislao Di Giugno, David Reimondo, Paolo Grassino, Peppe Perone, Vincenzo Rulli). Curatore

Intervista su Rai 5 in occasione della mostra sulle Collezioni Guggenheim al Palazzo delle Esposizioni di Roma all’interno del programma Cool tour weekend condotto da Carlo Massarini, marzo 2012.

Mostra itinerante 5C5C – Five Cities Five Curatorial Concepts, Sangsangmadang Gallery Seoul (Corea) 29 luglio – 8 settembre 2011; CIAC Genazzano (Roma) 17 dicembre 2011 – 19 febbraio 2012 (artisti presentati: Pietro Ruffo, Mauro Di Silvestre, Andrea Aquilanti). Curatore

Mostra Cube di Raul Gabriel, ex Giposteca Cappelletti, Perugia, 10 giugno – 29 agosto 2011. Curatore

Doppia mostra personale- Maurizio Donzelli, Antonio Marchetti Lamera, Villa Rufolo, Ravello, 5 dicembre 2010 – 20 marzo 2011. Curatore

I Martedì Critici, appuntamenti artistici con cadenza settimanale all’interno dello spazio-studio di Via Carlo Botta 28, Roma, 16 febbraio 2010 – 21 dicembre 2010 (incontro-dibattito con 31 artisti). Ideatore e curatore

Mostra Arte Grafica, Castel dell’Ovo, Napoli, 23 settembre – 2 ottobre 2010. Curatore

Mostra Titled/Untitled, Wunderkammern Gallery, Roma, 5 dicembre 2009- 6 febbraio 2010 (in mostra, tra gli altri, i seguenti artisti: Mambor, Mauri, Pisani, De Dominicis, Gligorov, Donzelli, Balestrini). Curatore

Mostra Speculazioni d’artista. Quattro generazioni allo specchio, Museo Bilotti, Roma, 26 giugno- 3 ottobre 2009 (in mostra, tra gli altri, i seguenti artisti Pistoletto, Kosuth, Paolini, Boetti, Buren, Festa, Erlich, Gordon, Patella, Mari, Pisani, Lavier, Favelli, Donzelli). Curatore

Mostra Across the cross, Ex Chiesa S. Alberto, Trapani 19 marzo- 20 aprile 2009. Curatore

Evento Wunderkammern opening party, presentazione dell’artista Raul Gabriel, Wunderkammern Gallery, Roma, 19 ottobre 2008. Curatore

Presentazione della mostra Sergio Zen. Cinquant’anni di pittura, Studio Zen, Valdagno (VI) 29 marzo 2008

Presentazione della mostra La pittura aniconica in Italia ’60- ’70, Galleria Civica Montecchio Maggiore (VI), 9 febbraio 2008

Ozge Sahin. Una nessuna e centomila, trimestrale Inside Art, anno 10 n.97.

Caldo come il deserto freddo come il marmo (ISBN 978-88-905627-6-1). Collaboratrice

Honi soit qui mal y pense (ISBN 978-88-905627-4-7). Produzione del progetto editoriale e contributo critico

Hon

Pubblicazioni

Presentazione della mostra Omaggio a Mario Schifano, Ex Carceri, Asiago (VI), 27 gennaio 2008

Mostra Piazza del Popolo e dintorni per il XXXVII Premio Vasto, Vasto (CH) 16 luglio-16 ottobre 2005 (curatore generale Prof. Maurizio Calvesi). Co-curatore

Sezione Italian feeling per la XIV Quadriennale di Roma, 8 marzo- 31 maggio 2005, Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma. Co-curatore

After tea presso il locale Goa (Via Libetta, Roma) per la stagione 2004-2005; presentazione degli artisti: Goncalo Mabunda e Dino Pedriali. Curatore

Mostra Arte e cinema d’artista. La Scuola di Piazza del Popolo, Galleria La Nuvola, Roma, 10 giugno-30 luglio 2004 (presentazione in catalogo di Maurizio Calvesi) Bagno ideale (ISBN 978-88-904900-5-7). Curatore

Mostra Generazionale, Palazzo dei Congressi, Roma, 16 ottobre 2003. Curatore

Mostra di Cesare Tacchi Tacchi alla moda. Moda alla Tacchi, Galleria La Nuvola, 14 luglio 2003, all’interno della manifestazione Alta Roma. Alta Moda in via Margutta, Roma. Curatore

Contemporary ApARTment, appuntamenti artistici all’interno di abitazioni private romane: personale di Robert Gligorov Robert Gligorov: Cose (Mai) viste (12 maggio 2003), Antonio De Pietro, Alberto Vannetti. Ideatore

Mostra Renato Mambor- Trasformatore di pensiero, Maretti Arte Monaco, Montecarlo (20 ottobre – 19 novembre 2002). Curatore

Mostra Il silenzio assoluto, Spazio D’arte Banchi Vecchi, Roma (22 dicembre 2001- 20 gennaio 2002). Curatore

Mostra Forma 1 e i suoi artisti (1947-1951), MACRO, Roma (19 dicembre 2000- 28 febbraio 2001). Assistente curatore

Mostra Pop Art. Perché Roma?, Ex Municipio Trissino (VI) (9 settembre – 1 ottobre 2000). Redazione del catalogo: Prof.ssa Simonetta Lux (Università La Sapienza, Roma). Organizzatore e curatore

Fragili eroi. Storia di una collezione. Testo critico

I Martedì Critici 2010-2015. La parola all’arte, Repubblica di San Marino, Maretti Editore, 2015. Autore

Imeningma di Maurizio Donzelli. Curatore catalogo

Tra le celle di Vittorio Messina, in “Vittorio Messina Le Celle 1983 – 2013″, Editori Gli Ori, Pistoia, febbraio 2014. Testo critico

Umberto Boccioni e la committenza dei ritratti dei coniugi Massimino. La travagliata storia di un capolavoro prefuturista, in “Storia dell’Arte” n, 134, marzo -maggio 2013, Cam Editrice, Roma. Redazione articolo

Nelle terre di Piero. Omaggio a Manzoni. Curatore catalogo

5C5C – Five Cities Five Curatorial Concepts. Curatore catalogo

Doppia mostra personale – Maurizio Donzelli, Antonio Marchetti Lamera. Curatore catalogo

I Martedì Critici, in “Equipeco”, anno VII, n- 25, ottobre 2010. Redazione articolo

Arte Grafica. Curatore catalogo

Intervista a Enrico Crispolti, in “Terzo Occhio”, n.8, ottobre-dicembre 2008

Pensieri fluidi, in “Alberto Moravia. Il primo e l’ultimo. !00 anni dalla nascita”, Mithograph editore, Roma, 2007. Testo critico

Autorizzo il trattamento dei miei dati personali ai sensi del Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196

“Codice in materia di protezione dei dati personali”.

Menzioni

 

                       

                                  

Intervista a Sergio Lombardo, in “Spazi d’arte- Roma 1993-2004, a cura di Francesco Franco, Università degli Studi della Sapienza, Roma, 2004

Alberto Vannetti, pubblicato in “Rivista Unica” (febbraio 2003). Testo critico

Meharna Elmina, Massimo Pulini, Gaia Scaramella e Mauro Di Silvestre in “Quattordicesima Biennale d’Arte Sacra”. Redazione schede critiche

Sergio Zen. Carte dipinte 1957- 2007, Campanotto Editore, Udine, 2007. Curatore catalogo

Arte e cinema d’artista. La Scuola di Piazza del Popolo, (presentazione in catalogo di Maurizio Calvesi) (ISBN 978-88-904900-5-7). Curatore catalogo

Generazionale. Redattore catalogo

Renato Mambor- Trasformatore di pensiero. Curatore catalogo

Pop Art . Perché Roma? Redazione del catalogo

Menzione Artibune Miglior critico/curatore 2015

Premio Artribune I migliori libri pubblicati nel 2015: I Martedì Critici. La parola dell’arte.

Alberto Angelo DAMBRUOSO

Via Emanuele Filiberto 51

00184 Roma

Tel: 3397535051

e-mail: alberto.dambruoso@gmail.com; info@imartedicritici.it