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I Martedì Critici – Vedovamazzei

VEDOVAMAZZEI

4 febbraio 2014,  ore 19.30

a cura di Alberto Dambruoso e Stefano Pezzato

Museo Pecci di Milano

Ospite del secondo appuntamento del nuovo anno de I Martedì Critici al Museo Pecci di Milano è il duo Vedovamazzei (Stella Scala, 1964, Napoli e Simeone Crispino, 1962, Frattaminore, Napoli), fondato nel 1991 e di base a Milano. Il nome d’invenzione della coppia, derivante da una scritta su una targa trovata casualmente, è particolarmente significativo, poiché lega in una unione inscindibile le identità femminile e maschile, oltre a nascondere le rispettive individualità. I progetti di Vedovamazzei nascono dunque dal confronto, dalla tensione e dal dialogo e sono declinati  attraverso l’impiego di materiali e tecniche di volta in volta diversi, senza la predilezione per un esclusivo mezzo espressivo. Acquerelli, olii, disegni, ma anche installazioni ambientali e sonore, sculture, video e fotografie traducono un universo immaginifico che affonda le radici nel mondo dell’attualità, del cinema, della letteratura, della tradizione popolare e nel contesto quotidiano. Dalle grandi installazioni architettoniche alle piccole manipolazioni e interventi deformanti sugli oggetti di uso comune, spesso prelevati dall’ambito domestico, l’opera di Vedovamazzei esprime una visione sottile, uno sguardo capace di cogliere con lucidità e ironia l’assurdo che a volte si cela nel quotidiano, nelle sue convenzioni, e nello stesso fare arte.

Vedovamazzei hanno recentemente tenuto mostre personali al Dublin Contemporary nel 2011, “One too many 15 years later” alla galleria A Palazzo. Brescia, “vedovamazzei” alla galleria Le Temple Parigi,  al Magazzino d’Arte Moderna Rome nel 2010,  al Public Art Projects Art 38 Basel nel 2007; al Museo d’Arte Contemporanea Donnaregina (MADRE) di Napoli nel 2006, alla Percymiller gallery  di Londra e al Praz-Delavallade di Parigi nel 2005 e alla mostra “3 Räume 3 Flüsse” presso la galleria Hann Münden nel 2000.

Il loro lavoro è stato inoltre esibito alla mostra “Sideshow” presso il  Dormitorio pubblico Ugo Mulas 1954, alla Campoli Presti Gallery di Parigi, alla mostra “Neon – la materia luminosa dell’arte” tenutasi nel 2012 al MACRO di Roma, alla mostra “REBUS”  presso la Simon Lee Gallery di Londra, al FRAC Languedoc-Roussilon di Montpellier  nel 2008, alla mostra “Fit to Print: Printed Media In Recent Collage” presso la Gagosian Gallery di New York nel 2007,  all’esposizione “Isobar” presso la Fieldgate Gallery di Londra nel 2007,  alla mostra  “Ironia Domestica” al MUSEION di Bolzano sempre nel 2007 e alla mostra “At the Outskirts of Humour”  in occasione del ventiduesimo Hamburg International Short Film Festival, Hamburg nel 2006), alla Kwanjiu Biennal e alla Biennale di Venezia “Campo”, nel 1995, alla Biennale 3 Montrèal nel 2002; al MaXXI di Roma e allo S.M.A.K Gent nel 2000.

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Metti un martedì sera, a casa di Alberto Dambruoso

Riparte da Roma il tradizionale ciclo di art talk serali, capitanato da Alberto Dambruoso. I Martedì Critici continuano il loro viaggio nell’arte italiana, con un bagaglio davvero niente male: tre anni di incontri, tre città ospitanti, cinque sedi e quasi cento artisti. Cento meno uno. Che è il prossimo della lista, atteso per martedì 17 settembre. Un momento di amarcord, ma anche di progetti e riflessioni, insieme al critico che si inventò il fortunato progetto, tra le mura di casa sua.

Alberto Dambruoso, Jannis Kounellis e Guglielmo Gigliotti – foto Sebastiano Luciano

Alberto Dambruoso, Jannis Kounellis e Guglielmo Gigliotti – foto Sebastiano Luciano

Partiamo dal principio. I Martedì Critici nascono, su tua iniziativa, in una chiave piuttosto intima, come una specie di progetto non profit casalingo. Mi racconti?
Era il 16 febbraio del 2010. Tutto nacque a Roma, all’interno di un loft in via Carlo Botta 28, sul Colle Oppio, un tempo adibito a garage per le carrozze del soprastante convento di San Giuseppe di Cluny. Ero rientrato in Italia pochi mesi prima da New York, dove, stanco del sistema italiano, avevo deciso di trasferirmi per un po’: fu un artista, che aveva utilizzato lo spazio come studio/abitazione, a propormi di rilevarlo. E così mi trasferii. Fatti i doverosi aggiustamenti, il loft assomigliava sempre più a una sorta di galleria con tanto di vetrina su strada. A quel punto mi si è accesa la lampadina: le potenzialità di socializzazione culturale dello spazio erano altissime. Ne parlai subito con Micol Di Veroli, con la quale avevo curato di recente una mostra, e la cosa le piacque molto. Le idee mi si chiarirono in fretta. Tutto quel che volevo fare per quel posto era invitare un artista, chiedergli di portare qualche opera recente – da allestire come se si trattasse di una galleria – e poi girare i divani di casa, in modo da permettere alla gente di sedersi, guardare e ascoltare la discussione scaturita dalla triangolazione circolare tra opera, critico e artista. Così sono nati gli incontri.

Incontri casuali, quanto fortunati. L’idea ha funzionato da subito?
Direi di sì. È bastata qualche mail e un po’ di tam tam sui i social network, perché tantissime persone prendessero via via a partecipare. Spazio strapieno, tanto che i cinquanta metri quadri dello studio spesso nemmeno bastavano. In quell’oramai storico primo anno abbiamo presentato trentadue artisti, tra i quali Renato Mambor, Gianfranco Gorgoni, Cesare Tacchi, Alessandra Giovannoni, Gianfranco Gorgoni, Dino Pedriali, Flavio Favelli, Maurizio Donzelli e tanti altri. È stato un crescendo d’interesse e di partecipazione, fino al punto che la sede era diventata davvero troppo stretta: in tanti rinunciavano ad assistere per la troppa calca. A quel punto capii che era il momento di cercare una nuova sede. Ma questo è un altro capitolo.

Martedì Critici al Pecci di Milano- Incontro con Paolo Grassino

Martedì Critici al Pecci di Milano- Incontro con Paolo Grassino

Una curiosità: la scelta del martedì è casuale? C’è una storia dietro?
No, scelta affatto casuale! Innanzitutto non è un mistero che un po’ d’ispirazione mi è venuta dai “Mardis Littéraires” di Mallarmé, che , come noto, aveva creato uno dei cenacoli più all’avangurdia nella Parigi di fin de siècle. Un altro motivo, non meno importante, sta nel fatto che la parola ‘martedì’ contiene anche la parola “arte”, dunque già nel titolo c’era tutto il senso del progetto: l’incontro sullo stesso piano tra arte e critica, senza alcuna gerarchia. Infine c’è un motivo che ha a che vedere con i detti popolari: nel vocabolario collettivo si usa dire “Lunedì nero” e così, se il lunedì è nero, il martedì non può essere che critico!

Perché nasce questo progetto? Voglio dire, a quale domanda rispondono I Martedì Critici e che cosa cercano di muovere a livello del sistema dell’arte locale e nazionale?

Non sono il solo a sostenere che I Martedì Critici hanno colmato, nel loro piccolo, una lacuna. Da tempo mancava a Roma, ma anche in altri posti in Italia, un luogo dedicato alla riflessione sull’opera, un posto di ritrovo tra artisti, storici dell’arte, appassionati o curiosi, dove poter vivere un’esperienza di evasione e arricchimento. Frequentando il mondo dell’arte da quando sono piccolo, mi ero accorto come nel tempo l’arte fosse spesso scaduta a mera vetrina, con tanto di vernissage in cui la gente tutto fa tranne che osservare le opere. I Martedì Critici si sono posti fin da subito come alternativa alle gallerie, ma anche a tanti altri spazi istituzionali, rivendicando sempre la propria indipendenza rispetto al cosiddetto sistema dell’arte. La libertà ad esempio di non dover dipendere dal mercato, né da decisioni politiche, ci ha sicuramente permesso di diventare nel tempo una voce autorevole.

A un certo punto poi il progetto si è allargato oltre Roma…

Sì ad un certo punto, grazie all’amico – artista Andrea Aquilanti, il quale dopo aver partecipato da protagonista ad un incontro, aveva parlato del progetto a Piercarlo Borgogno in contatto con il Centro Pecci, ci è arrivata poco dopo una proposta dal Museo di Prato che da qualche mese aveva aperto un distaccamento a Milano. Abbiamo così iniziato ad andare in trasferta nel dicembre del 2011. Nel 2012 ci è arrivata una richiesta anche dal Pan di Napoli e nello stesso anni siamo tornati a Milano con sette appuntamenti. A dire il vero nel tempo sono giunte altre richieste, per esempio pareva quasi chiuso un progetto di incontri a Bari. Poi, per i soliti problemi legati ai tempi della politica e alle varie poltrone che si succedono, non se n’è fatto più nulla.

I Martedì Critici con Simone Pellegrini- sede di Via Carlo Botta a Colle Oppio

I Martedì Critici con Simone Pellegrini- sede di Via Carlo Botta a Colle Oppio

Hai avuto diversi critici-partner. Li vogliamo ricordare tutti?

Devo dire che ho avuto delle ottime spalle fin dall’inizio. A partire da Micol Di Veroli, che mi ha accompagnato durante il primo anno nello studio di Colle Oppio, fino a Guglielmo Gigliotti che mi affianca dalla scorsa stagione per gli incontri romani. Gigliotti, anche se non ufficialmente, in realtà faceva già parte dello staff curatoriale dei Martedì Critici, avendo spesso partecipato alle serate delle edizioni precedenti, nel corso delle quali veniva chiamato in causa da me per le sue originali e sempre interessanti domande rivolte agli artisti. In mezzo, la collaborazione più lunga con Marco Tonelli, studioso che ho sempre stimato fin dai tempi dell’Università e che ha dovuto rinunciare a farmi da spalla dallo scorso gennaio dopo essere stato eletto assessore alla cultura presso il Comune di Mantova. E infine la presenza costante ed indispensabile di Sara De Chiara, una delle anime vere dei Martedì Critici, storica dell’arte di grande spessore, che da anni ci dà una grande mano per comunicazione e organizzazione.

Di artisti ne hai ospitati tanti in questi tre anni. Siamo quasi al numero tondo…

Conti alla mano, con Mario Ceroli, prossimo artista a intervenire sul palco dei Martedì Critici, sono novantanove gli artisti presentati ad oggi. Un numero enorme, a cui si legano davvero tanti ricordi. La maggior parte per fortuna piacevoli, tranne uno particolarmente triste: mi riferisco alla scomparsa dell’artista Paolo Picozza, dieci giorni prima dell’incontro a lui dedicato. Ciascun artista è riuscito ad apportare la sua visione dell’arte e il dibattito mi sembra sia stato sempre vivo durante le serate. Una sorta di rito che si rinnova ogni martedì.

Capitolo finanziamenti: questione spinosa, viste le difficoltà incontrate lungo il percorso. Come si finanzia il progetto?

Capitolo che ci potrebbe far capitolare! A parte la battuta, tutti sappiamo cosa significhi portare avanti in questo Paese un progetto esclusivamente di tipo culturale, in cui i curatori non prendono un centesimo e tutti i soldi se ne vanno in riprese video, spese di viaggio e ospitalità per gli artisti e infine per i collaboratori. Finora siamo riusciti ad andare avanti in vari modi: il primo anno attraverso il mio personale contributo, il secondo grazie a due associazioni culturali, Incontri internazionali d’arte e Cortoartecircuito, e l’anno scorso attraverso due sponsorizzazioni private (Fastweb e Spedart). Adesso stiamo proseguendo grazie agli introiti ottenuti da un’asta di opere donateci dagli artisti che avevano già partecipato e ad un altro contributo di Spedart.

H.H. Lim ai Martedì Critici – foto Sebastiano Luciano

H.H. Lim ai Martedì Critici – foto Sebastiano Luciano

Senza peli sulla lingua: dove avete incontrato maggiore supporto e dove invece porte chiuse e poca sensibilità?

Non saprei dirti a chi dare la palma del maggior supporto. Certamente devo ringraziare Marco Ravaglioli dell’associazione Iter – percorsi di cultura che ci ha permesso di entrare gratuitamente il secondo anno all’Auditorium di Mecenate, la Dart – Chiostro del Bramante, che ugualmente ci ospita con le stesse modalità dallo scorso anno, Beatrice Bulgari presidente di Cortoartecircuito, Paola Ugolini che né è il direttore artistico e Gabriella Buontempo presidente di Incontri Internazionali d’Arte che hanno finanziato un intero anno di programmazione, il Centro Pecci di Prato, che da due anni patrocina i Martedì Critici al Pecci di Milano e, non ultimo, tutti coloro che hanno deciso di fare l’iscrizione all’Associazione Culturale I Martedì Critici.
Chi sicuramente non dobbiamo ringraziare sono il Comune di Roma, che nella figura dell’ex assessore alla cultura Gasperini ci aveva promesso di eliminare l’odiosa gabella di entrata per gli spettatori all’Auditorium di Mecenate, cosa mai mantenuta; e non dobbiamo ringraziare tanto meno la Sovrintendenza dei Beni Artistici e Architettonici di Roma che ci ha richiesto per un anno di programmazione un tariffario per il nolo della sala.

Parliamo della stagione che sta per cominciare. Anticipazioni e calendari?

Si parte a Roma, negli spazi del Chiostro del Bramante, con Mario Ceroli, uno dei più grandi scultori viventi degli ultimi cinquant’anni. Per l’occasione ci sarà anche una presentazione di Maurizio Calvesi, il critico che più di tutti si è occupato del suo lavoro. Poi Nanni Balestrini, Bruna Esposito, Bruno Ceccobbelli e altri ancora. Ad accompagnarmi durante la conduzione delle serate ci sarà anche per questa edizione Guglielmo Gigliotti. Dopo Roma I Martedì Critici approderanno anche quest’anno al Pecci di Milano, dove insieme a Stefano Pezzato, curatore del Pecci, condurremo cinque incontri prima delle festività natalizie e poi altri otto incontri tra febbraio e marzo 2014. Tra i nomi per Milano posso anticiparti quelli di Vedovamazzei, Mauro Staccioli e Botto & Bruno.

Un po’ di riflessioni. In Italia il dibattito sulla cultura e sul contemporaneo, e nello specifico quello sull’arte italiana, a che punto sta, secondo te? C’è bisogno di parlare di arte italiana? E quanto i dibattiti pubblici possono essere utili per conferire forza e identità alla scena italiana? I Martedì Criitci servono anche un po’ anche a questo?

Hai centrato esattamente il nocciolo della questione. A mio avviso manca ancora in Italia una conoscenza reale dell’arte italiana dagli anni Sessanta a oggi. C’è un bisogno assoluto di parlare di arte italiana, perché noi italiani soffriamo di esterofilia e tendiamo a sottovalutare, se non addirittura ad ignorare, l’arte prodotta dai nostri artisti, che invece io ritengo essere superiore – e anche di molto – rispetto a tanta arte prodotta in molte altrove. Un atteggiamento che credo sia nato dopo la sconfitta della Seconda guerra mondiale, quando un enorme complesso d’inferiorità cominciava ad aleggiare tra gli artisti, i critici e i galleristi italiani. A un certo punto tutto quello che veniva dall’America doveva per forza essere buono e la nostra arte era come se venisse dopo i giganti della Pop, del Minimalismo, dell’arte Concettuale, della Land art. Ciò – tolte e esperienze di Celant e Bonito Oliva – ha comportato inevitabilmente una sottovalutazione per tutti quegli artisti italiani che – da Rotella a Mauri, da Festa a Schifano e ancora Ceroli, Pascali, Angeli, Lombardo, Mambor e tanti altri – avevano invece rivoluzionato il linguaggio artistico dopo la lezione degli informali Burri e Fontana. L’arte contemporanea italiana di oggi nasce in quegli anni e sarebbe giusto che venisse ristabilita una verità storica: gli italiani non erano da meno degli americani e la loro ricerca è tuttora di primissimo piano. E occorre ancora fare ancora un lavoro importante su tutti gli anni Ottanta e Novanta. Il Macro a Roma e qualche altra istituzione hanno provato a fare un lavoro in questo senso, ma i risultati non sono sempre stati eccellenti.

Alberto Di Fabio al Chiostro del Bramante, Roma, 16 aprile 2013 – foto Sebastiano Luciano

Alberto Di Fabio al Chiostro del Bramante, Roma, 16 aprile 2013 – foto Sebastiano Luciano

Noi, con i Martedì Critici, abbiamo voluto tentare una mappatura, la più obiettiva possibile, sull’arte di qualità e di spessore prodotta in Italia dagli anni Sessanta ad oggi, facendola raccontare direttamente agli artisti in vita. Ciò che rimarrà di questo lavoro sarà un grande archivio per la memoria storica di questi anni sicuramente fragili, ma anche estremamente ricchi e vitali.

Dove stanno andando i Martedì Critici? Piani, sogni, sviluppi?

Nonostante la situazione del Paese, in qualche modo si va avanti. Tra i sogni vi è quello d’iniziare a invitare artisti internazionali, magari poco visti nelle istituzioni italiane. E poi, un giorno, portare l’evento anche all’estero. Mi sono arrivate delle proposte da New York e non è detto che prima o poi non accada. Un progetto già nel cassetto è quello di riuscire a pubblicare un catalogo/dvd che raccolga le immagini e le testimonianze critiche di chi ha vissuto in prima persona il clima degli incontri. Un ultimo sogno, infine, che potrebbe avverarsi presto, è quello di rendere i Martedì Critici fruibili ad un maggior numero di persone interessate, attraverso la tv. Ci sto lavorando da qualche tempo e forse siamo vicini. Ma si sa, siamo in Italia: il condizionale è d’obbligo!

Helga Marsala

http://www.artribune.com/2013/09/metti-un-martedi-sera-a-casa-di-alberto-dambruoso/

Art a part of cult(ure): intervista ad alberto dambruoso

art a part of cult(ure)

martedì critici: intervista ad alberto dambruoso

di Maria Arcidiacono

Ideatore e organizzatore dei Martedì Critici, un appuntamento tra i più interessanti nel panorama non solo romano per gli appassionati d’arte contemporanea, Alberto Dambruoso traccia con noi un bilancio di questa esperienza, giunta ormai al suo secondo anno, e ne approfitta per togliersi qualche sassolino dalla scarpa. L’iniziativa nasce nel febbraio del 2010: Dambruoso, allievo del prof. Maurizio Calvesi, è storico e critico d’arte e apre le porte del suo loft nel quartiere romano dell’Esquilino per ospitare settimanalmente un artista, invitato ad illustrare al pubblico il suo percorso artistico, a parlare liberamente dei vari temi riguardanti l’arte. Condotti dapprima con l’ausilio di Micol di Veroli, questi incontri, vista la grande affluenza di pubblico, hanno trovato nuova collocazione nel vicino Auditorium di Mecenate, splendido edificio di età imperiale, dove, assieme a nuove collaborazioni, con Marco Tonelli e con il supporto di Sara De Chiara, si sono susseguiti gli appuntamenti che hanno ormai superato le settanta unità.

I Martedì Critici a Via Carlo Bottacon Simone Pellegrini, sede di Via Carlo Botta a Colle Oppiocon Renato Mamborcon Luigi Ontanicon Joseph Kosuthcon Gilberto ZorioAuditorium di Mecenate, internoAlberto Dambruoso



Alberto, con quale spirito e con quale intento hai deciso di dar vita ai Martedì Critici?“I Martedì Critici si sono posti fin dall’inizio, quando ancora si tenevano nel mio studio-loft di via Carlo Botta a Colle Oppio, come un’alternativa ad un sistema di intendere l’arte contemporanea che mi sembrava ormai vetero-testamentario, per nulla dinamico, ma anzi chiuso a riccio in se stesso e con pochissimi spiragli di intervento.
L’idea è stata quella di fare un passo indietro e ritornare ad un approccio più vero, naturale, maggiormente coscienzioso e riguardoso dell’arte rispetto ai modelli esistenti, a mio avviso troppo mondani e chiassosi, dove tutto si fa tranne che guardare le opere. Penso a tanti vernissage dove la gente dà le spalle alle opere e nemmeno le degna di uno sguardo. L’idea in fondo è stata molto semplice: favorire l’insorgere di un dialogo che pone sullo stesso piano, senza alcuna gerarchia, critici, artisti e pubblico in un reciproco scambio di idee e di osservazioni scaturenti dai differenti punti di vista.
In un’intervista dello scorso ottobre dichiaravo che i Martedì Critici avevano colmato una lacuna. Sono in tanti a Roma ad asserire che mancava a Roma uno spazio di riflessione sull’arte contemporanea, allo stesso tempo serio e leggero, fuori dal sistema canonico dell’arte, un’opportunità per tornare al pensiero attorno all’opera.”.

Illustraci una caratteristica che differenza i Martedì Critici dagli altri talk artistici.

“Aver dato continuità ad un appuntamento che già in passato in verità a Roma esisteva. Ma soprattutto la grande differenza sta nel fatto che i Martedì Critici sono indipendenti come lo sono i curatori che li animano. Ciò significa che la scelta degli artisti l’abbiamo sempre fatta io e Marco nella massima autonomia. Anche quando da quest’anno sono entrati nell’organizzazione dell’evento Incontri Internazionali d’Arte e Cortoartecircuito.”.

Questa esperienza si è arricchita nello scorso inverno con il trasferimento temporaneo nelle città di Napoli e Milano. Come sono andati gli incontri milanesi e napoletani?

“Devo dire che sono andati molto molto bene, tanto bene che il direttore del Centro Pecci, Marco Bazzini, ci ha subito richiesto, dopo la conclusione del ciclo meneghino, di riportarli l’anno prossimo a Milano, aumentando anche il numero degli incontri, da sei dello scorso anno a dieci. Milano ha confermato la tradizione di essere una città molto ricettiva agli eventi d’arte contemporanea e abbiamo sempre avuto una bella platea durante tutti gli incontri, con punte di oltre centocinquanta persone come è accaduto ad esempio nel corso della serata con Andrea Mastrovito.
Anche Napoli da par suo ha confermato la sua tradizionale ospitalità e ci ha accolto con molto calore e tanti articoli sul “Mattino”. Non abbiamo mai ricevuto così tanta attenzione dalla carta stampata come è avvenuto a Napoli.”.

E qui giungiamo al primo motivo di perplessità: come mai all’indiscutibile successo di pubblico (talvolta anche la grande aula dell’Auditorium di Mecenate non ha avuto posti a sedere a sufficienza) non corrisponde uguale attenzione della stampa romana?

“E’ vero! A parte Gugliemo Gigliotti sul “Giornale dell’Arte” e Mario De Candia sul “Trovaroma” di “La Repubblica” che con continuità hanno recensito e dato notizia degli incontri e un piccolo trafiletto scritto da Lea Mattarella su “La Repubblica” lo scorso anno, non è uscito un articolo, una recensione, una notizia dei Martedì Critici dopo più di due anni di programmazione.
Sai, io credo sia un fatto tipico: all’inizio non ti fila nessuno perché non sei un nome nel firmamento dell’Art system, poi ad un certo punto quando tutti ne parlano, quando tutti ci vengono, quando più di 500 spettatori a volta si vedono il report della serata su internet, quando infine gli stessi artisti ne parlano con molti di questi colleghi della carta stampata, allora non puoi più far finta di ignorare un’evidenza schiacciante e quindi cominci, forse, a dare fastidio ad un establishment geloso e arroccato nei propri fortini. Sotto, ci sono le solite motivazioni di sempre: invidie, gelosie. E’ normale che molti vorrebbero essere al nostro posto. E qualcuno già si è mosso per fare cose similari. Ad un certo punto sono sbucati dal nulla tutta una serie di talk artistici come prima non era mai successo. Benvengano!! ma cambiassero almeno il giorno della settimana! (vedi I Like Tuesdays alla Deutche Bank di Milano).
D’altro canto è sempre stato così anche in passato. Le novità, la spinta al rinnovamento, hanno sempre incontrato le resistenze dello status quo. L’avanguardia ha sempre funzionato in questo modo: andando contro le ottusità e gli ingessamenti della cultura imperante.”.

Tra tentativi di imitazione e snobistica sufficienza degli addetti ai lavori, sembra davvero che serpeggi una fastidiosa invidia per questi appuntamenti. Gli ospiti dei Martedì Critici, tra i più importanti artisti viventi del panorama nostrano ed internazionale (Renato Mambor, Nunzio, Mimmo Jodice, Dino Pedriali, Arcangelo Sassolino, Adrian Paci, Luigi Ontani, Joseph Kosuth, Maurizio Mochetti, Gianfranco Baruchello, Gilberto Zorio per citarne solo alcuni) e gli eccellenti curricula dei due padroni di casa rendono il tutto insopportabile per chi naviga nella mediocrità?

”Senza alcun intento di protagonismo, abbiamo messo a disposizione del pubblico la nostra preparazione, frutto di molti anni di studi specialistici in storia dell’arte. Se c’è qualcosa che possiamo rivendicare io e Marco Tonelli è la nostra formazione rispetto a quella di tanti pseudo – colleghi, sedicenti critici e curatori (categoria quest’ultima che ha inquinato il mondo dell’arte degli ultimi quindici anni facendo perdere la credibilità di un intero sistema) che si sono improvvisati tali senza aver mai conseguito studi in merito. A differenza di questi, ex restauratori, ex galleristi, ex avvocati, ex pierre, ex, ex che oggi ricoprono perfino cariche da direttori di Museo, io e il mio collega siamo, prima di tutto, degli Storici dell’Arte e veniamo da un modo di approcciarsi all’arte che è più vicino a quello della critica militante degli anni 60-70. Non a caso io ho avuto la grande fortuna di avere come guida nel mio percorso di storico dell’arte il Prof. Calvesi, con il quale ho curato alcune mostre sugli anni Sessanta (quando ancora la moda delle mostre sugli anni Sessanta era lungi da venire) e attualmente sto redigendo con lui il nuovo catalogo generale dell’opera di Umberto Boccioni e stessa cosa dicasi del mio collega Tonelli, che si è formato con altri due importanti storici dell’arte come Giovanni Carandente e Enrico Crispolti. Con questo, intendo dire, che un tempo chi sceglieva di intraprendere la professione dello storico dell’arte, la quale poteva sfociare poi anche nella critica d’arte, si doveva confrontare con personalità di grande spessore intellettuale come i vari Argan, Vivaldi, De Marchis, Calvesi, Crispolti, Boatto, Menna, Fagiolo dell’Arco, Rubiu, Trucchi, Trini, Volpi e tanti altri ancora. Tutte persone oramai scomparse o comunque in pensione e che purtroppo non sono state più sostituite.
Ecco, credo che in questa povertà intellettuale ci voleva poco a fare qualcosa di buono. Bastava solo fare un po’ meglio e noi, almeno per quello che sentiamo dire in giro (soprattutto dagli artisti, i primi ad applaudire alla nostra iniziativa) e per quanto sono conosciuti ora I Martedì Critici in tutta Italia, sembra proprio che ci siamo riusciti.”.

La vostra è una delle iniziative di maggiore spessore per un pubblico curioso di conoscere da vicino artisti emergenti o dalla fama già consolidata, come saranno i futuri Martedì Critici?

“Ci sono diverse regioni che si stanno interessando per portare nei rispettivi capoluoghi i Martedì Critici. in particolare ci sono arrivate delle richieste dal Piemonte, dalla Sicilia, e dalla Puglia.
Proprio qualche giorno fa ci è giunta la conferma da parte dell’Assessorato alla Provincia di Bari che da metà novembre fino a Natale porteremo i Martedì Critici nel capoluogo pugliese. Il ritorno al Pecci di Milano è anche questo praticamente confermato, a partire dal prossimo gennaio 2013. Infine stiamo già programmando la prossima stagione romana e abbiamo già ricevuto l’adesione di Jan Fabre, Vedovamazzei, Gabriele Basilico e altri artisti ancora, ma dobbiamo ancora confermare la location. Vediamo se riusciamo a sensibilizzare la Sovrintendenza Comunale che recentemente ci ha imposto delle antipatiche gabelle per l’Auditorium di Mecenate che purtroppo hanno tra l’altro determinato la fuoriuscita dall’iniziativa dal prossimo settembre delle due associazioni culturali – Incontri Internazionali d’arte e CortoArteCircuito – che ci avevano sostenuto dal settembre dello scorso anno.”

 altri articoli di: Maria Arcidiacono

ospiti

Il primo anno di programmazione dei I Martedì Critici – 16 febbraio – 21 dicembre 2010-, svoltosi interamente nella casa/studio del fondatore degli incontri Alberto Dambruoso in via Carlo Botta 28 (Colle Oppio) a Roma, ha visto la presenza, distribuita in trenta appuntamenti, dei seguenti artisti:

Luana Perilli 

Maurizio Donzelli

Francesco Cervelli

Cesare Tacchi 

Dino Pedriali 

Pierluigi Febbraio 

Mauro Di Silvestre 

Andrea Aquilanti 

Delphine Valli 

Gianfranco Gorgoni 

Octavio Floreal 

Simone Bertugno 

Alessandro Bulgini 

Pietro Ruffo

Raul Gabriel 

Riccardo Murelli 

Mehran Elminia 

Angelo Bellobono 

Christian Breed 

Paolo Angelosanto 

Danilo Bucchi  

Renato Mambor

Simone Pellegrini 

Sandro Sanna

Alessandra Giovannoni 

Antonello Viola 

Daniela Perego 

Massimo Pulini

Flavio Favelli 

Giacinto Occhionero 

 

Nella primavera del 2011 è iniziato il secondo anno di programmazione degli incontri nella nuova sede dell’Auditorium di Mecenate a Roma.   Qui di seguito i nomi degli artisti che hanno preso parte alla programmazione primaverile degli incontri:

22 Marzo 2011 – Robert Gligorov

29 marzo 2011 – Maurizio Mochetti

05 aprile 2011 – Loris Cecchini

12 aprile 2011 – Maurizio Cannavacciuolo

19 aprile 2011 – Bianco e Valente

26 aprile 2011 – Matteo Montani

3 maggio 2011 – Bertozzi & Casoni

10 maggio 2011 – Alfredo Pirri

17 maggio 2011 – Arcangelo Sassolino

20 settembre 2011 – Luigi Ontani

31 maggio 2011 – Marco Tirelli

 

A partire dalla stagione autunnale del 2011 I Martedì Critici hanno incontrato l’interesse ed il sostegno logistico di Incontri Internazionali d’Arte nella figura di Gabriella Buontempo e di Corto Arte Circuito nella figura di Beatrice Bordone Bulgari. Tale stagione che si è aperta il 20 settembre e si è conclusa il 29 novembre 2011,  ha visto la partecipazione dei seguenti artisti:

20 settembre 2011 – Cristiano Pintaldi

27 settembre 2011 – Adrian Paci

4 ottobre 2011 – Grazia Toderi

11 ottobre 2011 – Luca Pignatelli

18 ottobre 2011 – Fabrizio Plessi

25 ottobre 2011 – Perino & Vele

8 novembre 2011 – Goldiechiari

15 novembre 2011 – Luca Vitone

22 novembre 2011 – Jack Sal

29 novembre 2011 – Joseph Kosuth

 

Durante la pausa invernale di Roma, I Martedì Critici si sono spostati al Museo Pecci di Milano, dove dal 6 dicembre 2011 al 31 gennaio 2012, seguendo lo stesso format, sono stati invitati i seguenti artisti:

6 dicembre 2011 – Hidetoshi Nagasawa

13 dicembre  2011 – Giuseppe Spagnulo

20 dicembre  2011 – Nunzio

10 gennaio 2012 – Andrea Mastrovito

24 gennaio 2012 – Marco Cingolani

31 gennaio 2012 – Remo Salvadori

 

Dal 14 febbraio al 20 marzo i Martedì Critici si sono svolti poi presso il PAN di Napoli con la partecipazione dei seguenti artisti:28 febbraio – 

14 febbraio 2012 –  Mimmo Jodice

21 febbraio 2012  – Betty Bee

28 febbraio 2012 – Giancarlo Neri

6 marzo  2012 – Lucio e Peppe Perone

13 marzo  2012 – Sergio Fermariello

27 marzo 2012  – Ernesto Tatafiore

 

Dal 27 marzo al 5 giugno 2012 la programmazione primaverile 2012 ha ripreso presso lo spazio dell’Auditorium di Mecenate con i seguenti artisti:

27 marzo  2012 – H. H. Lim

10 aprile  2012 – Felice Levini

3 aprile 2012Stefano Di Stasio

17 aprile 2012 –Pietro Fortuna

24 aprile 2012 – Liliana Moro

15 maggio 2012 – Giosetta Fioroni

22 maggio 2012 – Gilberto Zorio

5 giugno 2012 – Paolo Canevari

8 maggio 2012 – Gianfranco Baruchello

29 maggio 2012 – Antonio Riello

 

Dopo la pausa estiva, la nuova stagione de I Martedì Critici è iniziata il 18 settembre scorso (2012) nella nuova e prestigiosa sede del Chiostro del Bramante dopo le note controversie avute con la Sovrintendenza ai Beni Artistici e Architettonici di Roma che aveva imposto all’Associazione un tariffario oneroso per il nolo dell’Auditorium di Mecenate.

I partner delle scorse edizioni, Incontri Internazionali d’Arte e Cortoartecircuito hanno deciso di non offrire più la loro collaborazione al proseguo del progetto anche a seguito dell’aumento delle spese dell’Auditorium imposto dalla Sovrintendenza e dall’ultima tornata autunnale  (settembre – novembre 2012) I Martedì Critici si sostengono quasi esclusivamente grazie agli aiuti profusi dai due curatori del progetto, insieme ad una sponsorizzazione da parte di Fastweb.

Da ottobre 2012 a gennaio 2013  l’Alitalia ha mandato in onda sugli screen dei suoi aerei uno short di alcuni report della passata stagione.

La stagione autunnale conclusasi il 6 novembre 2012 ha visto la partecipazione dei seguenti artisti:

18 settembre 2012 – Sergio Lombardo

25 settembre 2012 – Luca Maria Patella

2 ottobre 2012 – Vittorio Messina

25 settembre 2012 – Andrea Fogli

16 ottobre 2012 – Giuseppe Salvatori

23 ottobre 2012 – Daniele Puppi

30 ottobre 2012 – Giuseppe Gallo

6 novembre 2012 – Piero Pizzi Cannella

 

Conclusasi la stagione autunnale romana al Chiostro del Bramante, I Martedì Critici si sono trasferiti a Milano per la programmazione  invernale degli incontri al Museo Pecci per il secondo anno consecutivo.

Dal 22 gennaio al 2 aprile  2013 si sono avvicendati nell’ordine i seguenti artisti:

22 gennaio 2013 – Emilio Isgrò

29 gennaio 2013 – Paolo Grassino

5 febbraio 2013 – Chiara Dynys

12 febbraio 2013 – Giovanni Albanese

19 febbraio 2013 – Sergio Ragalzi

12 marzo 2013 – Marco Gastini

19 marzo 2013 – Marco Neri

26 marzo 2013 – Paolo Icaro

2 aprile 2013 – Mario Airò

Nella conduzione delle serate, ad Alberto Dambruoso si sono alternati altri critici come Marco Meneguzzo, il direttore del Pecci Marco Bazzini e il curatore del Pecci Stefano Pezzato, dopo che Marco Tonelli non ha più potuto seguire il progetto a seguito della sua nomina ad assessore alla cultura a Mantova.

Il 9 aprile 2013 ha avuto inizio il ciclo di incontri primaverili nella sede romana del Chiostro del Bramante.

Dopo la rinuncia di Marco Tonelli ad affiancare l’ideatore e animatore del progetto Alberto Dambruoso, è stato Guglielmo Gigliotti, critico d’arte romano, professore di storia dell’arte all’Accademia di Belle Arti di Napoli, redattore del Giornale dell’Arte e grande sostenitore del format fin dai tempi della prima sede di via Carlo Botta 28 a Colle Oppio.

Qui di seguito l’elenco degli artisti che hanno preso parte agli incontri primaverili 2013:

9 aprile 2013 – Gianni Dessì

16 aprile 2013 – Alberto Di Fabio

30 aprile 2013 – Bizhan Bassiri

7 maggio 2013 – Gregorio Botta

14 maggio 2013 – Claudio Verna

21 maggio 2013 – Jannis Kounellis

28 maggio 2013 – Maurizio Savini

 

Martedì 17 settembre 2013 ha avuto inizio la programmazione autunnale de ” I Martedì Critici” romani al Chiostro del Bramante.

Qui di seguito l’elenco degli artisti che hanno preso parte agli incontri autunnali:

24 settembre 2013 – Nanni Balestrini

1 ottobre 2013 – Giancarlo Limoni

2 ottobre 2013 – Mario Ceroli raccontato da Maurizio Calvesi

8 ottobre 2013 – Piero Mottola

15 ottobre 2013 – Bruno Ceccobelli

22 ottobre 2013 – Roberto Pietrosanti

29 ottobre 2013 – Bruna Esposito

5 novembre 2013 – Andrea Salvino

 

A partire dal 12 novembre 2013 si è svolta per il terzo anno consecutivo la programmazione  dei Martedì Critici al Museo Pecci di Milano. Qui di seguito l’elenco degli artisti che hanno preso parte agli incontri  della stagione invernale 2013/2014:

12 novembre 2013 – Mauro Staccioli

19 novembre 2013 – Botto e Bruno

10 dicembre 2013 – Massimo Uberti

17 dicembre 2013 – Massimo Bartolini

28 gennaio 2014 – Gabriele Di Matteo

4 febbraio 2014 – Vedovamazzei

11 febbraio 2014 – Stefano Arienti

11 marzo 2014 – Vittorio Corsini

18 marzo 2014 – Michelangelo Pistoletto

 

Il 1° aprile 2014 ha avuto inizio una nuova programmazione dei Martedì Critici “romani” dapprima al Chiostro del Bramante  e successivamente, dal secondo all’ultimo incontro, presso il Museo Macro di Roma (via Nizza), a causa dell’inaccessibilità della sede del Chiostro del Bramante a seguito di lavori di straordinaria manutenzioni imposti dalla Sovrintendenza ai Beni artistici e architettonici.

Tale programmazione, oltre alla novità del cambio di sede si è  contraddistinta anche per la novità della partecipazione di alcuni tra i più noti e affermati galleristi e storici dell’arte italiani (fino a quel momento gli incontri erano dedicati esclusivamente agli artisti).

Si riporta qui di seguito la lista degli artisti, dei galleristi e degli storici dell’arte che hanno preso parte alla programmazione primaverile 2014:

1 aprile 2014 – Emilio Mazzoli

8 aprile 2014 – Gianfranco Notargiacomo

15 aprile 2014 – Pio Monti

22 aprile 2014 – Claudia Peill

29 aprile 2014 – Donato Piccolo

6 maggio 2014 – Maurizio Calvesi

13 maggio 2014 – Paola Gandolfi

27 maggio 2014 – Enrico Crispolti

3 giugno 2014 – Marco Colazzo

 

La programmazione de “I Martedì Critici” è ripartita, dopo la pausa estiva, il 23 settembre 2014 nella nuova sede del Museo Maxxi di Roma con l’incontro dedicato al grande gallerista, attore e poeta Fabio Sargentini.

23 settembre 2014 – Fabio Sargentini

30 settembre 2014 – Paolo Portoghesi

7 ottobre 2014 – Cesare Pietroiusti 

14 ottobre 2014 – Lia Rumma

Gli ultimi due appuntamenti della stagione si sono tenuti al Museo Macro di Roma e hanno visto protagoniste il 28 ottobre la scultrice americana Beverly Pepper e il 4 novembre la grande critica e giornalista d’arte Lorenza Trucchi.

28 ottobre 2014 – Beverly Pepper

4 novembre 2014 – Lorenza Trucchi

 

Nel 2015 I Martedì Critici vedono lo svolgersi della programmazione accolti da tre prestigiosi musei, il Museo Madre di Napoli, il Museo Maxxi e il Museo Macro di Roma.

Museo Madre di Napoli:
3 febbraio 2015 – Alfonso Artiaco

10 febbraio 2015 – Massimo Minini

17 febbraio 2015 – Antonio Biasiucci

24 febbraio 2015 – Angela Vettese

 
Museo Maxxi Roma:

14 aprile 2015 – Nicola Carrino

21 aprile 2015 – Mario Pieroni

28 aprile 2015 – Franco Purini

 

Museo Macro di Roma:
12 maggio 2015 – Roberto Almagno

19 maggio 2015 – Simona Marchini

26 maggio 2015 – Giuseppe Pietroniro

 

Il nuovo ciclo de “I Martedì Critici” rinnova la consueta formula dell’intervista pubblica, coinvolgendo di volta in volta interlocutori diversi – tra cui Guglielmo Gigliotti, Shara Wasserman, Lorenzo Canova, Marco Di Capua, Sara De Chiara – che affiancheranno Alberto Dambruoso nella conduzione delle serate. Gli incontri di questa stagione romana si svolgeranno inoltre in diverse sedi:

Tempietto del Bramante, Roma:
22 Settembre 2015 –  Bernardì Roig
Temple University, Roma:
29 Settembre 2015 – JONATHAN VANDYKE

La Quadriennale di Roma:

06 Ottobre 2015 – Francesco Nucci 

 

Museo Macro, Roma:

20 Ottobre 2015 – Franz Paludetto 

27 Ottobre 2015 – MANFREDI BENINATI

05 Aprile 2016 – NINÌ SANTORO

19 Aprile 2016 – CONCETTO POZZATI

26 Aprile 2016 – GIORGIO GRIFFA

03 Maggio 2016 – FEDERICO PIETRELLA

 

Tempietto del Bramante, Roma:

10 Maggio 2016 – Pierluigi Pusole

17 Maggio 2016 – Ferran Barenblit

24 Maggio 2016 – Carlos Garaicoa

31 Maggio 2016 – Alessandro Piangiamore

 

Accademia di Belle Arti, Roma:

20 Settembre 2016 – ACHILLE PACE

27 Settembre 2016 – Lucilla Catania

04  Ottobre 2016 – Antonio Paolucci

11 Ottobre 2016 – Luca Rossi

18 Ottobre 2016 – Maria Teresa Benedetti

20 Ottobre 2016 – Renzogallo

 

Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Roma:

06 Dicembre 2016 – Carlo Maria Mariani

 

Istituto Italiano Cultura Il Cairo:

11 Aprile 2017 – ARON DEMETZ

Tempietto del Bramante, Roma:

02 Maggio 2017 – ANTONI MUNTADAS

09 Maggio 2017 – ITALO TOMASSONI

16 Maggio 2017 – JORDI COLOMER

26 Maggio 2017 – MARIA MORGANTI

 

Istituto Italiano Cultura Il Cairo:

26 settembre 2017 – MOATAZ NASR

 

Art Forum Würth Capena:

03 ottobre 2017 – HERMANN NITSCH

 

Accademia di Belle Arti di Roma:

10 ottobre 2017 – MIRCEA CANTOR

17 ottobre 2017 – MEMMO MANCINI

24 ottobre 2017 – FRANCESCO DE GRANDI

31 ottobre 2017 – FULVIO DI PIAZZA

07 novembre 2017 – BEPPE MORRA

07 aprile 2018 – IGINIO DE LUCA

24 aprile 2018 – DANILO ECCHER

 

Art Forum Würth Capena:

15 maggio 2018 – Markus Redl

 

Accademia di Belle Arti di Roma:

29 Maggio 2018, ore 18.00 – GIOACCHINO PONTRELLI

5 Giugno 2018, ore 18.00 – NICOLA VERLATO

 

Visionarea Art Space:

25 Settembre 2018, ore 19.00 – Mary Zygouri

09 Ottobre 2018, ore 19,00  – Stefania Miscetti

13 Novembre 2018, ore 19,00- Miltos Manetas

22 gennaio 2019, ore 19.00 – Shady El Noshokaty

29 gennaio 2019, ore 19.00 – Ibrahim Ahmed

12 febbraio 2019, h. 19.00 – Alessandra e Valentina Bonomo

26 febbraio 2019, ore 19.00 – Luce Monachesi

26 marzo 2019, h. 19.00 – Renato Barilli

2 Aprile 2019 ore 19.00 – Marina Paris

23 aprile 2019, h. 19.00 – Lamberto Pignotti

7 Maggio 2019, ore 19.00 – Maria Papadimitriou

 

Accademia di Belle Arti di Roma:

14 Maggio 2019, ore 19.30 – Roberto Gramiccia

21 Maggio 2019, ore 17.30 – Liliana Dematteis

28 Maggio 2019 ore 17.30 – Matteo Basilé

04 Giugno 2019 ore 17.30 – Lamberto Teotino

1 Ottobre 2019 ore 17.30 – Pablo Echaurren

15 Ottobre 2019 ore 18.30 – Giorgio Fasol 

22 Ottobre 2019 ore 18.30 – Stefano Cagol

5 Novembre 2019 ore 18.30 – Ugo Nespolo

12 Novembre 2019 ore 18.30 – Massimo Piersanti

 

Visionarea Art Space:

28 Gennaio 2020 ore 19.00 – Studio Azzurro

4 Febbraio 2020 ore 19.00 – Giampaolo Abbondio

 

Accademia di Belle Arti di Roma:

18 Febbraio 2020 ore 15.00 – Gea Casolaro

 

Visionarea Art Space::

Martedì 25 Febbraio 2020 ore 19.00 – Antonio Presti