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I Martedì Critici – HERMANN NITSCH

HERMANN NITSCH
3 ottobre 2017, ore 19.00
a cura di Alberto Dambruoso e Guglielmo Gigliotti
Art Forum Würth Capena

 

Martedì 3 ottobre avrà luogo il secondo appuntamento autunnale dei “Martedì Critici”, gli incontri con i protagonisti della scena contemporanea organizzati dall’ “Associazione Culturale I Martedì Critici”, giunti all’ottavo anno di attività.

Ospite del secondo appuntamento stagionale de “I Martedì Critici”, realizzato in collaborazione con l’Art Forum Würth Capena, sarà Hermann Nitsch (Vienna, 1938), presente nella mostra collettiva “A.E.I.O.U. Da Klimt a Hausner a Wurm – L’arte austriaca nella Collezione Würth” con due opere, “Secessione” (1987) e “Dettaglio di un All-Over Painting dell’O.M. Theater” (1984-85).
Massimo esponente del movimento dell’azionismo viennese nato a metà degli anni Sessanta e che annovera tra i suoi esponenti anche Günter Brus, Otto Mühl e Rudolf Schwarzkogler, fonda tra il 1957 e il 1960 il “Teatro delle Orge e dei Misteri”.
“Gesamtkunstwer”, ovvero opera d’arte totale che unisce in modo sinestetico il dramma, la pittura e la musica (composta dallo stesso Nitsch) e che viene vissuta dallo spettatore-attore come una festa della durata di più giorni la cui azione catartica è paragonabile alla psicanalisi.
“Gli avvenimenti non vengono recitati come nel caso del teatro classico, bensì si verificano effettivamente. Lo spettatore viene messo dentro l’evento per verificare se stesso”.
Agli anni Sessanta si datano anche i primi “Schüttbilder”, opere pittoriche ottenute con il versamento di colore e talvolta sangue su tela, nel seno della cultura informale che esalta l’immediatezza del gesto. Le azioni come l’O. M.T. prevedono spesso il dilaniamento di corpi animali e la manipolazione delle loro viscere, operazioni di forte impatto emotivo che costarono a Nitsch due settimane di carcere nel 1965 e che ad oggi attirano critiche e manifestazioni di protesta da parte degli animalisti. L’artista ha sempre chiarito che i corpi animali provengono dai macelli e non vengono quindi uccisi durante le azioni performative, affermando che soltanto confrontandosi con essi e innescando una abreazione, reazione catartica, i grandi tabù morali quali quelli del sesso e della morte possono essere superati.
Hermann Nitsch è un artista particolarmente legato all’Italia, avendo vissuto ad Asolo in Veneto e in una casa di pescatori vicino all’area archeologica di Cuma presso Napoli nel 1979. Nel 2008 Giuseppe Morra, suo storico gallerista, ha inaugurato a Napoli il Museo Nitsch (l’altro museo monografico si trova a Mistelbach nella Bassa Austria). A Torrita Tiberina, Comune in provincia di Roma non lontanto da Capena, la Fondazione Mario e Maria Pia Serpone custodisce all’interno di un parco di sculture una cappella che ha accolto una Malaktion (azione pittorica) dell’artista. Il CIAC di Foligno (Centro Italiano Arte Contemporanea) ha recentemente ospitato la mostra “Hermann Nitsch – O.M.T. Colore dal rito”.

Dal loro primo anno di attività, nel 2010, i “Martedì Critici” hanno incontrato centinaia di artisti, tra cui Joeph Kosuth, Jannis Kounellis e Adrian Paci, galleristi storici quali Fabio Sargentini e Lia Rumma e storici dell’arte di chiara fama come ad esempio Maurizio Calvesi e Lorenza Trucchi. Svoltisi inizialmente nella casa-studio romana del fondatore Alberto Dambruoso, gli incontri critici sono stati ospitati nelle edizioni successive da alcune istituzioni culturali presenti a Roma, come ad esempio dalla Reale Accademia di Spagna presso il Chiostro del Bramante e dall’Accademia di Belle Arti e dai principali musei d’arte contemporanea italiani, tra i quali i Musei Maxxi e Macro di Roma, il Museo Pecci di Milano e i Musei Madre e Pan di Napoli.


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I Martedì Critici – FRANCESCO NUCCI

FRANCESCO NUCCI

6 ottobre  2015, ore 18.30

LA QUADRIENNALE DI ROMA

a cura di Alberto Dambruoso e Marco Di Capua

 

Ospite del terzo appuntamento, organizzato in collaborazione con La Quadriennale di Roma, è Francesco  Nucci, fondatore e presidente della Fondazione VOLUME!.

Con l’esposizione Passages, in corso fino al 24 gennaio 2016 presso il Musée d’Art moderne et contemporain di Saint-Étienne Métropole, si celebrano i diciott’anni di attività della  Fondazione  VOLUME!.  I  lavori  sono  concepiti  ed  esposti  all’interno  di  volumi modulari,  piccole  “unità  abitative”  che,  oltre  a  scandire  il  percorso  della  mostra, ripercorrono la storia della Fondazione e ne rimarcano la vocazione sperimentale. Nata in un’ex vetreria in via San Francesco di Sales nella vecchia Trastevere, accanto al carcere Regina Coeli, la Fondazione si è contraddistinta per la massima libertà accordata di volta in volta a ciascun artista per reinterpretare lo spazio espositivo, anche in maniera radicale, trasformando l’ambiente stesso in opera. VOLUME! è stata fondata nel 1997 dal neurochirurgo Francesco Nucci con la finalità di dare vita a Roma, in un periodo di vuoto istituzionale, a un luogo dinamico, di  scambio e confronto diretto sull’arte contemporanea, un luogo che, agendo come un tessuto connettivo, potesse far incontrare arte e pubblico, e  far  dialogare  diversi  ambiti  del  sapere.  Oltre  che  l’esito  formale  dei  progetti,  la Fondazione è impegnata a promuovere il processo di produzione, documentato da video e da fotografie, fino ad arrivare al momento della fruizione, oggetto di un’indagine scientifica sull’aspetto percettivo e cognitivo. In continuità con l’esperienza di VOLUME!, nel 2010 nasce il Parco Nomade, nella Riserva Naturale Tenuta dei Massimi, un progetto che ripensa l’arte pubblica e insieme riqualifica il quartire periferico di Corviale. Le installazioni, realizzate dagli artisti in collaborazione con gli architetti, sono contenute all’interno di moduli, strutture flessibili e trasportabili, nomadi appunto, che sottolineano l’attitudine non- profit   della   fondazione   e   rispecchiano   l’indole   “immateriale”   e   mentale   di   Nucci collezionista che, come spesso ha affermato: “Meglio collezionare pensieri, stati d’animo, i mondi fantastici degli artisti e il loro modo di esprimersi. Di tutto ciò sono un grande collezionista”.

Tra i numerosi artisti che hanno finora partecipato all’attività della Fondazione VOLUME! ricordiamo: Alfredo Pirri, Jannis Kounellis, Johan Lorbeer, Claudie Gagnon, Nunzio, Kummer,  Gianni  Dessì,  Gianfranco  Baruchello,  Christian  Boltanski,  Gregorio  Botta, Jimmie Durham, Carlos Garaicoa, Myriam Laplante, Marina Paris, Felice Levini, Flavio Favelli, Vettor Pisani,  Giuseppe Gallo, Enzo Cucchi, Marco Gastini, Gilberto Zorio, Sissi, Italo Zuffi.

 

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i martedì critici – simona marchini

SIMONA MARCHINI

martedì 19 maggio 2015, ore 17.30

Museo MACRO, Roma

a cura di Alberto Dambruoso e Guglielmo Gigliotti

 

Il secondo appuntamento de “I Martedì Critici” al MACRO, iniziativa promossa dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo di Roma – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali (www.sovraintendenzaroma.it) prevede la partecipazione di Simona Marchini (Roma, 1941).

L’incontro, che seguirà l’ormai consueta formula dell’intervista pubblica condotta da Alberto Dambruoso e Guglielmo Gigliotti, si svolgerà presso la Sala Cinema del Macro.

Celebre attrice di teatro e di cinema, ma anche conduttrice radiofonica e televisiva, Simona Marchini è dalla metà degli anni Ottanta un’appassionata animatrice della vita intellettuale a Roma, promuovendo importanti iniziative culturali presso la galleria La Nuova Pesa, fondata dal padre Alvaro Marchini nel 1959 in via Frattina. Dopo la chiusura nel 1976, Simona Marchini decide di riprendere l’attività nel nuovo spazio di via del Corso dove, oltre a ricostituire un programma espositivo attento alle più interessanti proposte italiane e internazionali, fa rivivere anche il fervore intellettuale che aveva caratterizzato la fase della conduzione paterna. Negli anni Sessanta e Settanta la galleria era orientata verso la tendenza pittorica del realismo ed era teatro del dibattito culturale, animato da Alberto Moravia, Pier Paolo Pasolini, Giuseppe Ungaretti, Roberto Rossellini e Italo Calvino.

Il Centro Culturale La Nuova Pesa non ha tradito lo spirito della sua origine, caratterizzato dallo scambio e dal dialogo reciproco tra diverse discipline artistiche, come la letteratura, il teatro e la musica, un approccio aperto e sperimentale che rende La Nuova Pesa ancora oggi uno dei principali punti di riferimento della vita culturale romana. Tra le prime iniziative, la galleria accoglie un dibattito sul postmoderno, tra arte, filosofia e letteratura e promuove le tendenze de “I nuovi-nuovi” di Renato Barilli, l’“Anacronismo” di Maurizio Calvesi e l’”Astrazione povera” di Filiberto Menna.

Nel 1986 il progetto Minuscole ha coinvolto, tra gli altri, Carla Accardi, Alighiero Boetti, Ugo Nespolo, Giulio Paolini, Salvo e Mario Schifano. Negli anni Novanta Marchini coinvolge nella direzione del programma espositivo un gruppo di artisti, tra cui Felice Levini, H. H. Lim e Giuseppe Salvatori, che contribuiscono a rendere il programma vivace.

Tra le numerose rassegne Monitor, presentata tra il 1999 e il 2000, propone una riflessione sul rapporto tra opera visiva e poesia, mettendo a confronto Alighiero Boetti e Giovan Battista Salerno; Fabio Mauri e i poeti Nanni Cagnone, Gianni Scalia, Emanuele Trevi.

Dopo la mostra di Rebecca Horn e Jannis Kounellis, dal 2004 interviene nella direzione artistica il giovane critico Giacomo Zaza, che organizza le mostre di Wolf Vostell, Nagasawa e Araki, avviando anche un rapporto di collaborazione con diverse istituzioni.

INFO STAMPA:
Ufficio Stampa MACRO
Patrizia Morici / T. +39 06 82 07 73 71 / M. +39 348 54 86 548 / p.morici@zetema.it; stampa.macro@comune.roma.it 
INFO PUBBLICO:
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via Nizza 138, Roma
Orario di apertura: da martedì a domenica, ore 10.30-19.30  (la biglietteria chiude un’ora prima)
tel. 060608
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IL LIBRO

I Martedì Critici 2010-2015. La parola all’arte
 Maretti Editore

Schermata 2015-05-15 alle 16.39.40 Autore: Alberto Dambruoso
 Editore: Maretti Editore
 Anno: 2015
 Lingua: Italiano
 Pagine: 320
 Formato: 24×29 cm
 Legatura cofanetto con catalogo e cd
 Prezzo: € 70.00
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Video della presentazione del libro

Questo volume racconta la storia dei primi cinque anni di attività de I Martedì Critici, un progetto di divulgazione e approfondimento sui temi della contemporaneità artistica, attuato attraverso la formula dell’intervista pubblica condotta ogni martedì da due critici d’arte a una figura di primo piano del panorama artistico nazionale e internazionale.

Il progetto, unico nel suo genere in Italia, è nato cinque anni fa nello studio/abitazione a Roma del critico d’arte Alberto Dambruoso, che ha condotto gli incontri negli anni insieme ad altri colleghi (Di Veroli, Tonelli, De Chiara, Pezzato, Bazzini e Gigliotti) ed è approdato, nel giro di qualche anno, in alcuni dei maggiori musei del nostro Paese, quali il MAXXI e il MACRO a Roma, il Museo Pecci a Milano e il MADRE a Napoli.

Il libro si divide in due sezioni.

Nella prima sono raccolte le testimonianze dei critici che insieme a Dambruoso hanno condotto gli incontri dal 2010 al 2015, seguite dalle testimonianze di coloro che hanno partecipato alle serate, la maggioranza rappresentata da storici e da critici d’arte, ma dove figurano anche direttori di Museo, direttori di riviste di settore e di importanti galleristi, come Fabio Sargentini. Questa prima parte si conclude con una poesia che Maurizio Calvesi ha voluto dedicare all’ideatore degli incontri.

La seconda sezione è dedicata ai centotrentatré ospiti delle serate, presentati nei cinque anni di attività. Si tratta prevalentemente di artisti, ma anche galleristi, storici dell’arte e critici. Disposti in ordine cronologico di partecipazione agli incontri, a ognuno di loro sono state riservate due pagine, contenenti o il comunicato stampa dell’evento o gli articoli scritti da Helga Marsala e pubblicati su “Artribune”, media partner del progetto dal 2011, insieme a fotografie scattate in occasione della serata e a ritratti e immagini di opere con cui gli artisti hanno scelto di presentarsi ai lettori.

Il volume è accompagnato da due DVD, prodotti grazie al contributo di “Cortoartecircuito” di Beatrice Bulgari.

Il primo raccoglie i video inediti del primo anno di attività (2010) svoltosi nella casa/studio di Dambruoso a Roma a Colle Oppio. Nonostante la qualità dei filmati, per il carattere di sperimentazione del progetto nel suo primo anno di attività, non sia eccellente, si è scelto d’inserirli ugualmente nel DVD, così da trasmettere la testimonianza di alcuni incontri memorabili, come quelli con Renato Mambor e Cesare Tacchi, due dei principali protagonisti della “Scuola romana” degli anni Sessanta che ci hanno lasciato di recente.

Il secondo raccoglie un montaggio di centoventi minuti di brevi sequenze tratte da tutti i video degli incontri tenutisi tra il 2011 e il 2015. La selezione è avvenuta estrapolando un momento saliente della conversazione in cui il protagonista esprime un concetto essenziale inerente alla propria opera, oppure dà una personale definizione dell’arte o ancora tratta di temi e problematiche nodali dell’arte contemporanea.

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Presentazione del libro

(cofanetto con volume di 320 pp. e 2 DVD):

«I Martedì Critici – 2010/2015 – La parola all’arte» curato da Alberto Dambruoso Maretti Editore

martedì 9 giugno 2015, ore 17.30 Museo MACRO, Roma Il volume racconta la storia dei primi cinque anni di attività de I Martedì Critici, un progetto di divulgazione e approfondimento sui temi della contemporaneità artistica, attuato attraverso la formula dell’intervista pubblica condotta ogni martedì da due critici d’arte a una figura di primo piano del panorama artistico nazionale e internazionale. Il progetto, unico nel suo genere in Italia e anche all’estero, è nato cinque anni fa nello studio/loft a Roma del critico d’arte Alberto Dambruoso, che ha condotto  gli incontri insieme ad altri colleghi (Di Veroli, Tonelli, De Chiara, Pezzato, Bazzini, Gigliotti) approdando, nel giro di qualche anno, in alcuni dei maggiori musei del nostro Paese, quali il MAXXI e il MACRO a Roma,il Museo Pecci a Milano e il Museo MADRE a Napoli.  Il libro è introdotto dal testo dell’ideatore del progetto Alberto Dambruoso, al quale seguono i testi degli altri sei conduttori degli incontri Guglielmo Gigliotti, Marco Tonelli, Sara De Chiara, Micol Di Veroli, Marco Bazzini, Stefano Pezzato. Infine, ad arricchire la parte dedicata ai contenuti del libro figurano alcune preziose testimonianze di critici, storici dell’arte, direttori di riviste di settore, direttori di museo e galleristi che hanno partecipato alle serate; Maurizio Calvesi, Bruno Corà, Laura Cherubini,  Andrea Viliani, Massimiliano Tonelli, Fabio Sargentini, Federica Pirani, Augusta Monferini, Pericle Guaglianone, Paola Ugolini, Ludovico Pratesi, Marco Bazzini, Stefano Pezzato, Lorenzo Canova, Alessandro Demma, Paolo Aita, Martina Cavallarin, Roberto Gramiccia, Massimo Mattioli, Helga Marsala. 

Nel corso della presentazione sono intervenuti: Costantino D’Orazio,  Alberto Dambruoso, Guglielmo Gigliotti, Marco Tonelli, Marco Bazzini, Maurizio Calvesi, Augusta Monferini, Lorenzo Canova, Marco Di Capua, Paola Ugolini, Massimo Mattioli, Pericle Guaglianone, Paolo Aita e Roberto Gramiccia. Il cofanetto: I Martedì Critici – 2010/2015 – La parola all’arte», curato da Alberto Dambruoso, Maretti Editore, è disponibile per l’acquisto online   In occasione della presentazione del libro è seguito un dibattito su “La critica d’arte d’oggi”, tema che era stato al centro del convegno  “Gli Stati Generali della Critica d’Arte” sempre organizzato dall’Associazione culturale i Martedì Critici un mese prima  all’isola di San Servolo nei giorni dell’inaugurazione della 56 Biennale di Venezia (8 maggio 2015). “Cambia il mondo e con esso cambia il mondo dell’arte: può non cambiare la critica d’arte? E poi: quale critica d’arte?” La  tavola rotonda tenutasi al Macro ha cercato di mettere a fuoco alcune problematiche inerenti la natura, la necessità e l’attualità della critica d’arte oggi nonché gli aspetti formativi e i rapporti intrattenuti con il mondo dell’arte, dai musei alle gallerie, dalla carta stampata al web.

Riprese e montaggio: Studio Ray

Durante il convegno GLI STATI GENERALI DELLA CRITICA D’ARTE, dalle h. 18.00 alle h. 19.30, la presentazione del libro:

I Martedì Critici 2010/2015 – La parola all’arte, edito da Maretti Editore

con la presenza degli autori.

Sarà anche possibile vedere la proiezione integrale dei video-report di alcuni tra i più importanti artisti intervistati a I Martedì Critici. In programma i video di Joseph Kosuth, Jannis Kounellis, Mimmo Jodice,  Nunzio, Luigi Ontani, Gianfranco Barruchello, Renato Mambor e altri.

acquista on-line il libro!

I Martedì Critici – Alfonso Artiaco

ALFONSO ARTIACO

3 febbraio 2015, ore 18:00-19:30

Museo MADRE, Napoli

a cura di Alberto Dambruoso e Guglielmo Gigliotti

Nel 1986, all’età di ventidue anni, Alfonso Artiaco ha aperto la sua prima galleria in corso Terracciano a Pozzuoli. Lo spazio inaugurava con un’esposizione dal titolo Possibilità di collezione, in cui vennero esposte opere appartenenti alla collezione del giovane gallerista. Fin dall’esordio, Artiaco si propone di offrire un programma rigoroso di mostre, da Giovanni Anselmo a Jannis Kounellis, da Giuseppe Penone a Luigi Mainolfi, da Sol LeWitt a Carl Andre. L’esperienza di Pozzuoli rappresenta un unicum nel panorama del contemporaneo in Italia in quegli anni, una galleria che in un piccolo centro si propone di portare avanti in maniera continuativa un ambizioso programma internazionale. Nel 2003 Artiaco trasferisce la sua galleria a Napoli, nello spazio in piazza dei Martiri che aveva ospitato la Galleria Lucio Amelio. Lo spazio è stato inaugurato con la mostra Fragments Napoli 2003 di Gerhard Merz. Uno dei principali animatori della vita culturale cittadina, a Napoli, Artiaco promuove progetti che rafforzino le relazioni tra galleria, artisti e istituzioni: nel 1998, grazie al rapporto di collaborazione avviato con la Soprintendenza, si inaugura la mostra di Gilbert & George New Testamental Pictures presso il Museo di Capodimonte, e sempre nella stessa sede, nel 2010, è la volta di Albert Oehlen. Nel novembre 2012 Artiaco trasferisce la galleria nel palazzo nobiliare De Sangro di Vietri, nel cuore della città, che inaugura con un omaggio a Sol LeWitt, esponendo per la prima volta in Italia le sue Pyramids (1986), e con una personale di Liam Gillick.

Accanto alla proposta di artisti consolidati italiani e internazionali, con una focalizzazione sul concettuale, l’arte povera e minimal, Artiaco ha sostenuto nei suoi quasi trent’anni di attività la promozione di giovani artisti nazionali e stranieri, seguendoli lungo tutto il percorso di maturazione artistica.

In collaborazione con l’associazione culturale “I Martedì Critici”, il MADRE di Napoli ha ospitato martedì 3 febbraio, alle ore 18:00 (sala delle Colonne, primo piano), il primo dei quattro incontri pubblici previsti con alcuni protagonisti del mondo dell’arte contemporanea. Per l’occasione il MADRE aprirà in via straordinaria anche la sera di martedì, abituale giorno di chiusura, dalle ore 17:30 alle 19:30. I quattro appuntamenti seguiranno la consueta formula dei Martedì Critici, che tornano a Napoli dopo le tappe in istituzioni quali il Museo Pecci di Milano, il MACRO e il MAXXI di Roma e il PAN: un’intervista pubblica, corredata da immagini, condotta da Alberto Dambruoso e Guglielmo Gigliotti, curatori del progetto, che permettono di ricostruire mostre, pubblicazioni, progetti, in una pluralità di collaborazioni con artisti, curatori, critici, collezionisti e appassionati.

 

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