Il progetto

I Martedì Critici

A cura di Alberto Dambruoso

Il progetto de “I Martedì Critici” nasce nei primi mesi del 2010 da un’idea del critico d’arte Alberto Dambruoso, il quale dopo aver rilevato la casa-studio di un artista trasferitosi a New York, ne intravedeva delle potenzialità di un utilizzo artistico/ pubblico e iniziava il 16 febbraio 2010 ad aprire le porte di casa per dare vita a degli incontri – dibatto  tra l’opera, l’artista, i critici e il pubblico, della durata di una serata e con una cadenza settimanale.

I Martedì Critici si sono da subito configurati come un contenitore alternativo rispetto alle gallerie, dove non si è mai inteso fare mercato bensì apportare una lettura, stimolare delle riflessioni, aprire un dibattito attraverso la presenza attiva degli attori che danno vita all’arte creando così di volta in volta una piattaforma liberamente aperta al pubblico. L’intento è sempre stato quello di spiegare, documentare, rendere note le poetiche e le direzioni di ricerca degli artisti invitati.

Nel primo anno di attività, terminato il 21 dicembre 2010, sono stati presentati 31 artisti appartenenti a diverse generazioni e con molteplici ricerche che vanno dalla pittura alla fotografia fino a toccare le sperimentazioni più contemporanee come l’installazione, la video arte e la performance. Tra i vari artisti che si sono avvicendati si ricordano tra gli altri: artisti storicizzati come Renato Mambor, Cesare Tacchi, Gianfranco Gorgoni, Dino Pedriali, Alessandra Giovannoni e Maurizio Donzelli fino ad arrivare ad artisti di ultima generazione come, per citarne alcuni, Francesco Cervelli, Antonello Viola, Pietro Ruffo, Simone Pellegrini, Andrea Aquilanti, Flavio Favelli, Raul Gabriel, Christian Breed, Riccardo Murelli, Giacinto Occhionero e Luana Perilli. Gli appuntamenti hanno riscosso un grande successo di pubblico e di critica e nel corso dei mesi sono diventati un appuntamento fisso, con presenze a volte superiori al centinaio di persone. Considerati il vasto interesse e il seguito, lo spazio-loft cominciava a diventare sempre più stretto con la conseguenza che molti interessati all’evento erano costretti a rimanere fuori dalla porta.  A quel punto il cambio di sede era diventato doveroso e si iniziarono a cercare delle alternative. Proprio a due passi dallo studio,  in via Merulana, si trova l’Auditorium di Mecenate, struttura romana di epoca augustea, appartenente al Comune di Roma e gestita all’epoca dall’Associazione culturale Iter- Percorsi di cultura.

Il 22 marzo scorso 2011 è iniziata la seconda stagione dei Martedì Critici all’interno del cosiddetto tempio di Mecenate. Con il cambio di sede il critico Dambruoso invitava a collaborare attivamente agli eventi il collega Marco Tonelli che già aveva partecipato alla conduzione di alcune serate nel corso della stagione precedente tenutasi nella casa-abitazione di Dambruoso dove a collaborare erano state prima Micol Di Veroli e in seguito Sara De Chiara, la quale tuttora fa parte dell’organizzazione. L’edificio di epoca imperiale dell’Auditorium di Mecenate si è fatto così scenario di una serie di incontri di artisti che hanno presentato la loro opera al pubblico. Attraverso talk, proiezione di video, immagini di opere e opere vere e proprie, ogni serata, preceduta da un piccolo aperitivo offerto dagli organizzatori, è stata un’occasione pubblica per incontrare artisti italiani di chiara fama (a livello nazionale e internazionale), di porgli domande senza troppi impacci istituzionali, il tutto in piena informalità. Scopo di questi incontri è infatti non solo parlare ad un pubblico di addetti ai lavori, ma anche di gente curiosa verso l’arte contemporanea e che non ha alcuna preparazione in merito: il tono vivace ma non cattedratico di questi incontri è stato uno dei motivi caratterizzanti e più apprezzati dal pubblico.

Gli artisti invitati ai Martedì Critici sono selezionati secondo vari criteri che hanno in comune il concetto della trasversalità. Primo tra tutti si selezionano artisti che abbiano una rilevanza nazionale, se non internazionale e che coprano un arco generazionale il più ampio possibile: dai giovani emergenti già riconosciuti ai maestri storicizzati. Secondo criterio è quello della trasversalità dei linguaggi estetici contemporanei, che sono tutti egualmente contemplati: pittura, scultura, video, installazioni, fotografie.. Terzo la problematicità degli artisti, la loro capacità di esprimere un pensiero che articoli questioni legate alla contemporaneità dell’arte ed alla poetica personale dell’artista. È chiaro che essendo i curatori dei Martedì Critici anche degli storici e dei critici d’arte, la scelta degli artisti si basa su considerazioni di ordine qualitativo legate a criteri di conoscenza storico-artistica e non solo di moda o di curatela pura e semplice, visto che la natura stessa dell’incontro viene spesso portata su contenuti e non solo su eventi. A monte, c’è poi il desiderio di riempire un vuoto istituzionale e culturale che dovrebbe svolgere con regolare continuità incontri di questo tipo in musei e fondazioni, incontri che sono vitali per l’arte quanto, e a volte più, degli stessi eventi espositivi. Mancando a Roma, ma anche a Milano o a Napoli, un’attività continuativa del genere, i Martedì Critici, che si svolgono per l’intero anno ogni martedì, sono diventati punti di riferimento importanti e pionieristici in tal senso.

2 thoughts on “Il progetto

  1. Johne963 ha detto:

    Say, you got a nice blog post. Really Cool. fkecgekfbacg

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