I Martedì Critici – Bernardì Roig

BERNARDÍ ROIG

22 settembre 2015, ore 18.30

TEMPIETTO DEL BRAMANTE, piazza San Pietro in Montorio, 3 al Gianicolo  


a cura di Alberto Dambruoso e Guglielmo Gigliotti

Dopo la pausa estiva, “I Martedì Critici” riprendono la propria attività rinnovandosi. Gli incontri della stagione autunnale prevedono la partecipazione di numerosi artisti internazionali attivi a Roma, oltre agli italiani, e si svolgeranno in diverse sedi, a partire dal suggestivo Tempietto del Bramante sul Gianicolo. Gli incontri successivi avranno luogo: il 29 settembre alla Temple Gallery; il 6 e il 13 ottobre presso La Quadriennale di Roma; il 20 e il 27 ottobre al MACRO di via Nizza. Ad affiancare Alberto Dambruoso nella conduzione delle interviste, si avvicenderanno interlocutori di volta in volta diversi, tra cui Guglielmo Gigliotti, Shara Wasserman, Lorenzo Canova, Marco Di Capua, Sara De Chiara.

La nuova stagione si apre martedì 22 settembre, in collaborazione con la Real Academia de España en Roma, con l’appuntamento dedicato a Bernardí Roig (Palma de Mallorca, 1965).

Nel 1995 José Saramago racconta nel visionario romanzo Cecità il diffondersi di un incurabile “mal bianco” che pian piano affligge l’intera umanità, un’umanità fatta di persone senza nomi, potente metafora della cieca società contemporanea. Sembrano colpiti dallo stesso irrimediabile male i personaggi creati da Bernardí Roig, figure umane solitarie abbagliate da raggi luminosi bianchi, materializzati nei neon tubolari che, posti di fronte, accanto o brutalmente sovrapposti alle sculture, completano le installazioni. Parzialmente svestiti e atteggiati in pose varie di sforzo, riposo o contemplazione, questi personaggi sono messi prepotentemente di fronte alla luce come sotto agli occhi del pubblico, a cui reagiscono chiudendosi su se stessi, negando il proprio sguardo, serrando le palpebre con forza. Anch’esse bianche, le sculture sono realizzate in resina sintetica, un materiale freddo e anonimo che, sebbene ne tratteggi la fisionomia in maniera dettagliata, rimarca la loro alienazione e l’incomunicabilità di ogni esperienza interiore. Le installazioni, come i video e i disegni a carboncino che Roig realizza, nascono da fatti realmente accaduti e si alimentano di un repertorio iconografico proveniente dalla storia dell’arte – i neon fanno riferimento al minimalismo di Dan Flavin – in un’indagine volta a riconoscere nel tempo gli elementi costanti e a sondare la reazione dello spettatore davanti all’alterità dell’immagine, non sempre di immediata decrittazione.

Lunedì 21 settembre presso la Galleria Marie-Laure Fleisch a Roma inaugura la personale di Roig, La Bolannntro’w, incentrata sul tema dell’agonismo, della trasgressione e della violenza cieca che sfocia nell’emarginazione. La riflessione si sviluppa dal confronto di due eventi storici distanti tra loro: l’uccisione di Ranuccio Tomassoni per mano di Caravaggio nel 1606 in seguito a una lite sul campo della pallacorda e l’irosa reazione del tennista John McEnroe alla finale di  Wimbledon del 1981 per una palla giudicata fuori campo dall’arbitro.

Bernardí Roig ha ricevuto numerosi premi, tra cui il 37° Premio di Arte Contemporanea – Fondazione Principessa Grace, Principato di Monaco (2003); il 1° Premio alla XXI Biennale di Alessandria in Egitto (2002); il Premio Speciale Pilar Juncosa & Sotheby’s, Fondazione Pilar e Joan Mirò a Mallorca (1997) e il 1° Premio alla XXI Biennale Internazionale delle Arti Grafiche, Ljubljana, Slovenia (1995). Tra le recenti personali ricordiamo: Practices to suck the World, Mimmo Scognamiglio Arte Contemporanea, Milano, POETS, Galeria Max Estrella, Madrid e Cuerpos a ninguna parte, EDOM – Espacio Domestico, Blanca (Murcia), tutte nel 2015; NO/Escape, The Phillips Collection, Washington D.C., 2014; El coleccionista de obsesiones, Museo Lazaro Galdiano, Madrid e THE MIRROR (Exercices to be another), Claire Oliver Gallery, New York, nel 2013. Nel 2006 e nel 2007 la sua personale itinerante The Light Exercise Series è stata presentata alla DA2 di Salamanca, al Kunstmuseum di Bonn, al Museo Kampa di Praga, al PMMK (Musee d’art Moderne de Oostende) e al Museo Carlo Bilotti a Roma. Tra le collettive a cui Roig ha partecipato nel 2015, ricordiamo: Implosió, Carte Blance a Agustín Fernandez-Mallo, Es Baluard, Museu d’Art Modern i Contemporani, Palma; Papeles Privados. Colección DKV – Tomas Ruiz, Instituto Cervantes, Berlino; Sinestesia. Colección OlorVISUAL, Centro Artes Visuales de Tabacalera, Madrid; Icastica, Galleria Comunale d’Arte Moderna, Arezzo; Intersections@ 2015. Contemporary Art projects, The Phillips Collection, Washington D.C..

Media Sponsor:
Artribune
Art and Social Media
Riprese:
Studio Ray
Foto di:
Sebastiano Luciano
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