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I MARTEDì CRITICI – LUIGI ONTANI

LUIGI ONTANI

20 settembre 2011, ore 20.30

Auditorium di Mecenate, Roma

a cura di Alberto Dambruoso e Marco Tonelli

in collaborazione con INCONTRI INTERNAZIONALI ARTE e CORTO ARTE CIRCUITOcon l’assistenza di Sara De Chiara e Paola Ugolini

 

Ospite d’eccezione del decimo e penultimo appuntamento stagionale de I Martedì Critici è Luigi Ontani, senza dubbio l’artista italiano attualmente più apprezzato e amato,  anche in ambito internazionale, come dimostrano le sue esposizioni personali allo Smak di Gent, al P.S.1 di New York, alla Serpentine Gallery di Londra, alla Villa Stuck di Monaco, al Museo Capodimonte di Napoli, al Mambo di Bologna e le sue presenze al Guggenheim di New York, al Reina Sofia di Madrid e allo Stedelijk di Amsterdam. Invitato ben cinque volte alla Biennale di Venezia, in tre edizioni ha avuto una sala personale. La prima mostra personale nella galleria d’avanguardia L’Attico di Roma risale al 1974.

Figura poliedrica, eccentrica, mutevole, ha fatto della propria immagine, corpo e volto un’icona estetica capace di navigare sulle onde dell’arte italiana con leggerezza, raffinatezza ed estrema eleganza. Un percorso poetico quello di Ontani che ha anticipato con i suoi tableaux vivants citazionismi e neomanierismi, che ha preservato gli eccessi della fantasia e dell’immaginazione in straordinarie sculture di ceramica (Ermestetiche),  che ha ispirato con i suoi disegni l’epocale ritorno alla pittura, che ha saputo giocare con le metamorfosi delle immagini utilizzando mezzi non convenzionali di rappresentazione come le fotografie a colori a grandezza naturale realizzate tra la fine degli anni Sessanta e i primi anni Settanta e le foto dipinte a mano anche in India fino alle più recenti fotografie lenticolari chiamate dall’artista Anamorpose, facendo della fotografia stessa una scultura bloccata in un tempo eterno e unendo la mistica orientale con il narcisismo occidentale. Opera cangiante e indefinibile quella di Ontani se non definendo la sostanza impalpabile e visionaria dell’arte stessa, che deposita al suo passaggio (invisibili solo per chi non sa vedere) doni rigogliosi di un altrove di cui Ontani è certamente il seminatore più prolifico.

Per la serata de I Martedì Critici, l’artista porterà una maschera di ceramica dipinta a mano dal titolo AbrAmòISacco, realizzata a Bali (Indonesia) nel 2010. Il prossimo giovedì 26 maggio 2011, l’artista riceverà il prestigioso Premio McKim 2011 dell’American Academy di Roma per  celebrare la sua lunghissima carriera, oltre 45 anni, e per sottolineare come la sua poetica e il suo linguaggio artistico hanno ispirato molti artisti europei e americani dagli anni Settanta ad oggi.

Ringraziamenti:
Patrocinio del Comune di Roma – Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione
www.comune.roma.it/cultura
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Tutti i Martedì Critici, su Artribune Television. E si parte da lui, Robert Gligorov

ROBERT GLIGOROV

a cura di Alberto Dambruoso e Marco Tonelli

22 Marzo 2011, ore 19.30

Auditorium di Mecenate, Roma

con la collaborazione di Sara De Chiara e di Iter – Percorsi di cultura 

con il patrocinio del Comune di Roma – Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione.
http://www.comune.roma.it/cultura

 

di   editorialista di Artribune

“L’avevamo annunciato un po’ di giorni fa. Ed eccoci qui, a presentarvi l’effettiva partenza di questa partnership tra Artribune e i Martedì critici, progetto di artist talk curato da Alberto Dambruoso e Marco Tonelli, da quest’anno ospitato presso gli spazi archeologici dell’Auditorium di Mecenate nella zona dell’Esquilino a Roma. Un bel salto di location, se si pensa che fino a qualche mese fa la rassegna veniva apparecchiata presso l’abitazione-studio-bugigattolo di Dambruoso stesso.
Ma se non avete tempo, voglia o fantasia di rinchiudervi nell’Auditorium tutti i martedì sera, c’è un’alternativa. Solo ed esclusivamente su Artribune troverete degli estratti di tutti incontri, mini-report affidati al montaggio accattivante di Studio RAY, in cui si intrecciano immagini e parole degli artisti. Ad aprire il nuovo ciclo è stato, martedì 22 marzo, l’artista di origini macedoni Robert Gligorov. A voi qualche momento del talk e alcuni frammenti dei suoi video. Il tutto sarà archiviato e sempre disponibile su Artribune Television.”

Dopo un anno di incontri nello studio-loft di Via Carlo Botta 28, I Martedì Critici riprendono la loro attività martedì 22 marzo 2011, all’interno dello spazio dell’Auditorium di Mecenate. La volontà di stimolare un dibattito sull’arte contemporanea attraverso il confronto diretto con l’artista si unisce alla possibilità di valorizzare un sito archeologico affascinante quanto sconosciuto, restituendolo alla funzione per la quale venne concepito oltre duemila anni fa. L’Auditorium di Mecenate infatti, edificio di epoca augustea e parte del complesso residenziale fatto costruire da Mecenate, era adibito con molta probabilità a luogo di riunioni culturali.  In questo spazio o comunque nelle sue adiacenze si riunì il cenacolo di Mecenate in cui vi presero parte i sommi poeti Virgilio, Orazio e Properzio.

Protagonista del primo incontro dei Martedì Critici all’Auditorim di Mecenate sarà Robert Gligorov. Di origine macedone, ma da anni residente a Milano, Gligorov è un artista poliedrico che si muove con molta libertà tra mezzi espressivi diversi, dalla performance al video, dalla fotografia all’istallazione, per formulare un’interpretazione personale della realtà che lo circonda. Il suo lavoro si è da sempre contraddistinto per la grande fertilità inventiva e le sue opere giocano sull’ambiguità delle immagini e sull’effetto sorpresa che provocano nello spettatore. Il vocabolario della quotidianità viene manipolato dall’artista che ne offre una lettura nuova, spesso provocatoria e dai risvolti inattesi.

Per la serata dei Martedì Critici Gligorov proietterà due video, di cui uno inedito, che documentano del suo rapporto con la Città eterna.

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I Martedì Critici – Maurizio Mochetti

MAURIZIO MOCHETTI

a cura di Alberto Dambruoso e Marco Tonelli

29 marzo 2011, ore 20.30

Auditorium di Mecenate, Roma

 

I Martedì Critici, al loro secondo appuntamento all’interno dell’Auditorium di Mecenate, con ospite d’eccezione: Maurizio Mochetti.

Vincitore del concorso indetto dal MAXXI di Roma, al cui interno è permanentemente installata una sua opera luminosa di alta e sofisticata tecnologia (basti considerare che partner dell’impresa è stata l’azienda aerospaziale Alenia), Mochetti è un artista che fin dalla metà degli anni Sessanta ha cercato di svincolare l’arte dalla tecnica e dalla materia tradizionale. Lavorando direttamente con la luce, la velocità, l’autodistruzione, il laser, lo spazio, la tecnologia aeronautica, Mochetti si pone come artista di punta di un’avanguardia che non ha mai dimenticato di essere tale.

Il concetto stesso di perfettibilità dell’opera d’arte in base al progresso scientifico o alla sperimentazione dei materiali più innovativi e spesso inaccessibili sul mercato, ha permesso all’artista di essere sempre in presa diretta col suo tempo, spesso anticipando nella sua ricerca tendenze e pratiche divenute poi più comuni e diffuse.

Per la serata dei Martedì Critici Maurizio installerà una sua opera e proietterà un video girato sul suo lavoro dal regista iraniano Mazdak Mirabedini e intitolato La traccia, già presentato in anteprima a Roma in occasione di Asiatica – Festival del Cinema asiatico.

 

Riprese e montaggio
STUDIO RAY
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